Gode il Parma, Gervinho fa surf. Cade il Sassuolo, sorpasso gialloblù sulla via Emilia. La squadra di D'Aversa sale a 20 punti, sottraendo agli avversari la candidatura a sorpresa di questi primi tre mesi di campionato. Due parole sull'ivoriano: ogni volta che prende il pallone, parte a testa bassa verso la porta avversaria, un paio ne salta, poi se gli va bene appoggia al compagno, se gli va male si inceppa. Ma ha coraggio e talento, doti non così comuni alla categoria. Per questo piace, per questo al "Tardini" è un idolo.

La prima mezz'ora del Parma è spettacolo puro. Ritmo, idee, equilibrio: la macchina gialloblù va che è un piacere. Il Sassuolo si limita ad assistere, come avesse bisogno di uno schiaffo per svegliarsi. Il vantaggio nasce sull'asse Bruno Alves-Barillà-Gervinho. lancio del centrale, colpo di testa, girata dell'ivoriano. Un tocco di esterno destro che costringe Consigli ad una parata complicata: il pallone sta per rotolare in porta, Consigli con un balzo riesce a deviarlo ma Gervinho è in agguato. Gol numero cinque in campionato.

Il Parma non molla di un centimetro. Il 2-0 arriva al 25'. Angolo di Siligardi, colpo di testa di Inglese. Consigli ancora una volta respinge. Magnani ha la sconsiderata idea di ribattere di testa, ma verso la propria porta. Il pallone sbatte sulla traversa e torna in campo. Il primo a metterci il piegone è Bruno Alves: 2-0, Sassuolo smontato pezzo per pezzo, partita in discesa. Considerazione sulla difesa del Sassuolo: chi marca chi?

Però c'è speranza per tutti. Poco dopo la mezz'ora c'è un contatto in area del Parma, tra Bruno Alves e Boateng. Valeri non ha dubbi. Indica il dischetto: rigore. Babacar va a battere. Fermi tutti. I colleghi della Var lo richiamano: vieni a controllare. Lui ci va. Guarda, conferma. Di nuovo Babacar dal dischetto: gol. La partita diventa una corrida. Altro episodio: Bastoni in area tocca il pallone con la mano. Valeri lascia correre, ma viene richiamato dai colleghi: vieni a controllare, amico. Var, di nuovo. Niente rigore, stavolta. Il pallone prima sbatte sul ginocchio di Bastoni, poi sulla mano. Tocco involontario. Fischi, nervi tesi, Magnanelli e D'Aversa non se le mandano a dire

Nella ripresa il Sassuolo macina gioco con più continuità, costringe il Parma a difendersi ma non riesce mai a rendersi veramente pericoloso. La partita prende una fisionomia ben precisa, con il Parma che si chiude a riccio e riparte, sfruttando la velocità di Gervinho e la fisicità di Inglese, che calamita tutti i lanci lunghi. Gli inserimenti di Djuricic, Sensi e Matri aggiungono ritmo ma non qualità. Infatti il Parma rischia in un paio di occasioni, nei minuti finali. Prima Babacar non sfrutta un'incertezza su uscita di Sepe e appoggia debolmente in porta con un pallonetto che Bruno Alves riesce a respingere sulla linea, poi Sepe respinge bene il diagonale di Matri. E così il Parma porta a casa la seconda vittoria consecutiva, dopo quella di Torino, ottenuta prima della sosta, e vola in alto, dove non avrebbe mai nemmeno immaginato.

IL TABELLINO

Parma-Sassuolo (primo tempo 2-1)

Marcatori: 6’ p.t Gervinho (P), 25’ p.t. Alves (P), 36’ p.t. rig. Babacar (S)

Assist: 6’ p.t. Siligardi (P)

Parma (4-3-3): Sepe; Gagliolo, Bastoni (36’ s.t. Gazzola), Alves, Iacoponi; Barillà, Scozzarella (42’ s.t. Stulac) , Grassi; Siligardi (20’ s.t. Biabiany), Inglese, Gervinho. All. D’Aversa

Sassuolo (4-3-3): Consigli; Rogerio, Ferrari, Magnani, Marlon; Buorabia, Magnanelli (15’ s.t. Djuricic), Duncan (32’ s.t. Matri); Boateng (15’ s.t. Sensi), Babacar, Berardi. All. De Zerbi

Arbitro: Paolo Valeri

Ammoniti: 19’ p.t. Inglese (P), 35’ p.t. Alves (P), 38’ p.t. Bastoni (P), 17’ s.t. Duncan (S), 37’ s.t. Marlon (S), 45’ s.t. Consigli (S)