Sulle orme di papà Bob, che il calcio lo amava. "Il football è libertà", cantava. Insegnamento colto. E messo in pratica. Se la nazionale giamaicana di calcio femminile è al Mondiale lo deve anche, e soprattutto, a Cedella. Che ha 51 anni, e di cognome fa Marley. Il 14 giugno, alle 18, la Giamaica sfiderà l'Italia allo Stade Auguste-Delaune II nella seconda gara del Gruppo C. Impensabile, anche solo un anno fa. 

NAZIONALE MORTA - Come riporta il Corriere della Sera, un giorno, nel 2014, Skip, figlio di Cedella, nipote di Bob, torna da scuola con un volantino in mano: "raccolta fondi per far rinascere la squadra femminile di calcio giamaicano". Rinascere, è la parola chiave. Perché vuol dire che qualcuno l'ha fatta morire. Cedella alza il telefono e... sì, è proprio così: la federazione ha deciso di tagliare i fondi. Solo alle donne però, no agli uomini, nonostante i risultati scarseggino. Sì ai Reggae Boyz, non alle Reggae Girlz. "Ah, è così eh..." pensa Cendella. Che si dà subito da fare. 

IN PRIMA LINEA - Ci mette i soldi: molti i suoi, altri trovando sponsor. Ci mette anche la musica: incide infatti l'inno con i fratelli Stephen e Damian, Strike Hard. Ci mette, infine, anche tanta rabbia, strigliando la federazione. Poi, due anni dopo... bisogna ripartire, perché la squadra 'muore' di nuovo per colpa dei piani alti. La figlia di Bob torna a cercare soldi e allenatore: trova il secondo, Menzies, dicendogli che non ci sono i primi. "Non è un problema". E si riparte, ancora una volta: amichevoli, qualificazione, il pallone che va e non si ferma mai. O meglio, si ferma, ma per le avversarie: sfida decisiva per il Mondiale, con Panama si va ai rigori. Nicole McClure, portiere della Giamaica, ne para due, decisivi. Il Mondiale è realtà, la libertà che cantava Bob Marley è conquistata. Grazie alla figlia, Cedella. E alle qualità delle calciatrice. Che ora non dovranno più vergognarsi per quelle maglie che non si potevano scambiare con le avversarie: "Erano le uniche in dotazione" raccontava Sashana Campbell,  perno della di Hue Menzies. Ora al Mondiale, per la prima volta della storia. A ritmo di reggae...