Anche Riccardino torna a casa. Sarà un caso, ma non lo è, che tutti coloro che avevano gentilmente declinato l'invito a lavorare per un datore di lavoro immaginario e una banda di incompetenti, stanno oggi tornando con gioia ed entusiasmo per dare una mano a un club che amano per davvero. Il ritorno di Kakà, qualsiasi sia la mansione, non può che essere un'ottima notizia e l'ennesima dimostrazione che si sta procedendo nella giusta direzione, ora tocca al campo. Non può essere certo la partita con la Roma lo spartiacque della stagione, ma sarebbe da sciocchi negare che rappresenta già un tassello importante su quello che sarà quest'anno. I dubbi fatti trapelare da Leonardo, sia in via formale che informale, andrebbero chiaramente ad aumentare durante le 2 settimane di sosta. Conte è e resta nella testa dei dirigenti rossoneri malgrado le dovute smentite di circostanza dei diretti interessati, oltre a quelli dei pappagalli di regime, ma la loro credibilità la conosciamo e l'abbiamo testata soprattutto nell'ultimo anno, quindi... A Leonardo non sono piaciute le frasi di Rino su Caldara e in particolare quelle in merito a Bakayoko. Considerazioni spontanee, sincere e genuine esattamente come è Gattuso, ma probabilmente inopportune in questo momento. Lui stesso fa trapelare poca serenità e incertezza sul proprio futuro, perché ha vissuto in prima persona un anno fa la situazione in cui un allenatore sopportato, e non scelto né tantomeno confermato in maniera convinta, è stato poi scaricato dopo dissapori che hanno fatto il male di tutti. Nessuno spera che la storia si ripeta, ma tutti sono coscienti che soltanto una cosa può evitarlo, vincere! E sin da subito.