Il presidente della Figc Gabriele Gravina ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport, nella quale ha parlato dei suoi programmi futuri per il calcio italiano, tra cui la lotta al razzismo: "Nel prossimo Consiglio federale di fine mese, semplificheremo l’iter di sospensione delle gare previsto dall’articolo 62 delle Noif: contestualmente all’annuncio dello speaker, il gioco verrà temporaneamente sospeso e le squadre si raduneranno al centro del campo. Se i cori continuano, si va negli spogliatoi. A quel punto il responsabile dell’ordine pubblico deciderà se sospendere o riprendere la gara. I cori dovranno essere rilevati dai collaboratori della Procura federale e dal funzionario del Viminale, che poi lo segnaleranno al quarto uomo".

Sul Var: "Le procedure di oggi richiedono una rivisitazione, questo è innegabile. Dobbiamo essere più aperti, forse nel girone d’andata l’intervento della video assistenza si è interpretato, a volte, come un peccato di lesa maestà". Sul ricorso della Juve al Collegio di Garanzia del Coni per lo scudetto del 2006: "Mi era stato preannunciato da Andrea Agnelli, con cui mi auguro si arrivi presto ad una stretta di mano che chiuda la vicenda, anche alla luce delle sentenze già emesse".

Sulla Supercoppa in Arabia: "Non ci dobbiamo scandalizzare, il calcio non è politica, ma un veicolo culturale che può abbattere le barriere tra i popoli. Anzi, valuterò la possibilità che la nostra Nazionale femminile faccia in Arabia Saudita il ritiro pre-Mondiale: sarebbe un messaggio potentissimo".