Erling Braut Haaland non ha ancora vent'anni e a nostra memoria non c'è mai stato un attaccante di quell'età così forte, così potente, così deciso e così cattivo. Con due gol ha steso il Psg di Neymar, andando oltre Neymar, molto oltre Mbappé e diventando, per il momento, il capocannoniere della Champions, al pari di Lewandowski, con 10 gol. A Dortmund è finita 2-1, non un brutto risultato per i parigini, ma il Borussia meritava di più. Da Haaland a Sancho, da Emre Can a Hakimi, ha costruito un bel numero di occasioni da gol, davanti a un avversario poco ispirato. Soprattutto nel primo tempo ha giocato (e a anche bene) soltanto il Borussia. Il Psg puntava sul possesso palla (57 per cento al 45'), però con una circolazione lenta, piuttosto prevedibile, che solo Verratti cercava di arricchire con un po' di tecnica. In quei 45 minuti, i parigini sono arrivati al tiro solo una volta, con una punizione finita fuori di poco di Neymar.

FUORI ICARDI - Ai francesi stava mancando completamente l'attacco, non si vedeva Mbappè, solo in rari momenti è spuntato Di Maria, mentre Neymar (marcato a tutto campo da Piszczek), al rientro dopo l'ultimo infortunio e senza aver giocato nemmeno un minuto in tutto febbraio, non aveva mai un guizzo. Per rimettere in squadra il 10 brasiliano, Tuchel aveva portato in panchina Icardi, dove è rimasto per tutta la partita. Il tecnico del Psg aveva poi affiancato a Verratti il senegalese Gueye affidandogli la zona centrale del centrocampo col compito di frenare le violente ripartenze borussiane, lo stesso si poteva dire di Marquinhos, ma i due hanno abbassato notevolmente il livello tecnico della manovra.

EMRE CAN PADRONE - Il Borussia era molto più compatto, più organizzato, messo meglio in campo. In poche settimane, Emre Can è diventato il riferimento del gioco dei tedeschi, non a caso è stata una sua iniziativa a creare la migliore occasione da gol del primo tempo. Chissà perché un centrocampista di questo spessore non faceva comodo alla Juve... In ogni caso la scena era illuminata soprattutto dal diciannovenne Sancho. In assenza di Reus, il meglio del gioco del Borussia nasceva dai suoi piedi: sulla sinistra, in coppia con Guerreiro, metteva in seria difficoltà la difesa del Psg. Anche i tedeschi tenevano palla, ma appena ne intuivano la possibilità, partivano come schegge in contropiede.

SANCHO IMPRENDIBILE - Nel primo tempo il Borussia ha creato almeno quattro buone occasioni per segnare, la prima, come detto, da un'intuizione di Emre Can (su cui è intervenuto fuori tempo Gueye, il peggiore del Psg), con botta di Sancho respinta da Keylor Navas, ripresa da Hakimi e murata da Kurzawa, poi con un colpo di testa di Guerreiro, un tiro sull'esterno di Haaland e un suo colpo di testa col tempo sbagliato. Haaland, a differenza del quasi suo coetaneo Mbappé, era comunque dentro la manovra borussiana. Al 45', 7 tiri a 1 per il Borussia.

HAALAND, E UNO... - Il Borussia ha ridotto il ritmo nella ripresa e il genio di Neymar ne ha presto beneficiato, così come è finalmente affiorata la potenza di Mbappé, autore del primo tiro dei parigini nello specchio della porta, dopo oltre un'ora di partita. Nell'azione successiva è arrivata anche la prima occasione del Psg con un lancio di Neymar per Mbappé, il tiro è stato respinto da Bürki. Ma quando i francesi sembravano finalmente in partita, il Borussia è andato in vantaggio. L'azione è partita tanto per cambiare da Emre Can, è stata rifinita da un cross di Hakimi, conclusa da un tiro di in area di Guerreiro rimpallato fra Marquinhos, Haaland e Thiago Silva e sulla palla, rimasta lì, è arrivato per primo il giovanissimo norvegese. Tocco e gol. Un lanciatore di martello che si trasforma in centometrista.

IL PARI DI NEYMAR - Il Psg si è svegliato e nel giro di 6' ha pareggiato con l'unico guizzo di Mbappé alla...Mbappé, ovvero lo scatto da fermo, infilandosi fra Reyna (che poco prima aveva preso il posto di Hazard) e Zagadou (unico errore della sua eccellente partita), assist perfetto per Neymar (mollato chissà perché da Piszczek in piena area) che ha solo sospinto la palla in rete.

HAALAND, E DUE... - Ma a gennaio il Borussia ha acquistato un giocatore che ha più potenza di una locomotiva, quel fenomeno di Erling Haaland. Due minuti dopo il pareggio di Neymar, il gigante norvegese, servito da Reyna, dal limite dell'area ha scaraventato di sinistro un siluro sotto la traversa. Thiago Silva non ce l'ha fatta a chiudere. Il Westfalenstadion è esploso. Il finale è stato ancora più amaro per il Psg per il palo esterno di Neymar (alla sua altezza la ripresa) ma soprtattutto per le due ammonizioni di Meunier e Verratti (per proteste, ma il giallo è sembrato eccessivo): erano diffidati, non ci saranno al ritorno a Parigi.   

IL TABELLINO

Borussia Dortmund-Paris Saint Germain 2-1

BORUSSIA DORTMUND (3-4-3): Bürki 6,5; Piszczek 6 Hummels 6 Zagadou 6; Hakimi 6,5 Witsel 6,5 Emre Can 7 Guerreiro 6,5; Sancho 7 (45' st Schmelzer) sv Haaland 8 T. Hazard 6 (22' st Reyna 6). All.: Favre.

PSG (4-3-3): Navas 7; Meunier 5,5 Thiago Silva 6 Kimpembe 6 Kurzawa 6; Marquinhos 5 Gueye 5 Verratti 6; Neymar 6,5 Mbappé 6 Di Maria 6. All.: Tuchel 5,5.

ARBITRO: Lahoz (Spagna) 6

MARCATORI: 24' st Haaland (BD), 30' st Neymar (PSG), 32' st Haaland (BD)

AMMONITI: 44' pt Witsel (BD), 9' st Gueye (PSG), 14' st Neymar (PSG) e 42' st Meunier (PSG) per gioco falloso, 44' st Verratti (PSG) per proteste