La magia della Serie C è quella di far vivere emozioni viscerali, legate al pallone e null’altro. Esiste il calcio, prima di tutto il resto. I colori, la passione, l’amore per il gioco. I soldi, i trofei, la pressione mediatica, quelli vengono dopo. E queste sensazioni, queste atmosfere, creano palcoscenici ideali per i grandi campioni del passato, che riescono ad esaltarsi come quando erano ancora ragazzini terribili, giovani promesse di un calcio lontano nel tempo. È il caso di Francesco Lodi, 34 anni, che da quando è tornato a vestire la maglia del suo Catania, quella che lo ha reso grande tra il 2011 e il 2013, sta vivendo una seconda giovinezza. Dopo l’addio alla Serie A e all’Udinese nel 2017, infatti, Ciccio ha scelto di tornare ad indossare quella casacca numero 10 a strisce rosse ed azzurre che lo aveva consacrato come un idolo dalle parti di Catania. Un ritorno in grandissimo stile che lo ha visto protagonista di una stagione da 8 reti e 11 assist l’anno scorso. Come se il tempo non fosse mai passato. Come se il tempo, ancora, volesse restare immobile ad ammirare questo splendido numero 10, che anche questa stagione ha deciso di salire in cattedra e fare la differenza per quella che ormai è diventata la sua città d’adozione.

LA 'PENNELLATA' NON SI PERDE - Anche ieri, nel delicatissimo match contro un Monopoli in ottimo stato di forma, infatti, fondamentale è stato l’apporto del 10, che ha sbloccato la partita, poi chiusa da Angiulli a tre dalla fine, al minuto 60 con una punizione magistrale. Con la sua proverbiale 'pennellata', il colpo che lo ha reso un idolo per milioni di ragazzi. Una magia riconosciuta anche da Scienza, tecnico della squadra pugliese: “Per buona parte della gara siamo stati superiori al Catania, poi la magia di Lodi, che ha calciato una punizione magistrale, ha fatto la differenza”. Con quella di ieri le reti stagionali sono già salite a 8, condite da 7 assist, per un giocatore che non vuole smettere di far sognare. E con i 3 punti di ieri il gli uomini di Sottil hanno rilanciato la propria candidatura a rivale principale della Juve Stabia nella seconda metà di stagione. E anche se sarà dura per il Catania, lontano 9 punti, con un Lodi così, ancora così dopo tanti anni, non esistono sogni proibiti.

GIRONE A -
Nell’ultima partita dell’anno si rivede la Juventus U23, che porta a casa 3 punti preziosi dalla sfida contro l’Alessandria. Un successo che rilancia i bianconeri, alla seconda vittoria consecutiva, a -2 dalla zona playoff. Fondamentale successo anche per la Pro Vercelli, che supera il Piacenza nello scontro diretto e lo agguanta in classifica a quota 36, con una partita da recuperare sugli emiliani. Torna al successo anche la Carrarese, che si porta a -2 dalla coppia di testa in una corsa al primo posto che sarà lunga e combattuta, con diverse squadre che si stanno dimostrando all’altezza della Serie B. 

Risultati: Virtus Entella–Gozzano 0-0, Olbia–Albissola 1-1, Carrarese–Arzachena 2-0, Alessandria–Juventus U23 0-1, Arezzo–Lucchese 0-0, Cuneo–Pisa 0-0, Novara–Pontedera 1-0, Pistoiese–Pro Patria 3-1, Siena-Pro Piacenza 3-0, Piacenza–Pro Vercelli 0-1.

Classifica: Pro Vercelli** 36, Piacenza* 36, Carrarese 34, Arezzo 34, Siena** 31, Virtus Entella****** 30, Pisa* 30, Pontedera 28, Pro Patria 28, Novara* 26, Juventus U23, Cuneo* 23, Gozzano 22, Alessandria 20, Pistoiese** 17, Albissola 17, Olbia* 16, Lucchese* 15, Pro Piacenza** 15, Arzachena 14.

GIRONE B - Il Pordenone chiude il 2018 con una bella vittoria sul campo del Fano e, di conseguenza, con 8 punti di vantaggio sulla Triestina seconda. Percorso finora straordinario quello dei friulani che giornata dopo giornata si stanno imponendo sempre più come forza dominante del girone, con buona pace delle inseguitrici che non sembrano all’altezza dei ramarri per il momento. Alle spalle della capolista, infatti, si ferma il Ravenna, sconfitto in casa dal Gubbio, e scivolato alle spalle di Triestina e Fermana, capace di avere ragione della Virtus Verona. Buon successo esterno per il Vicenza, che strappa un fondamentale 1-0 sul campo della Giana Erminio e si riporta in piena zona playoff. 
Risultati: Virtus Verona–Fermana 0-1, Albinoleffe–Imolese 1-1, Fano–Pordenone 0-2, Renate-Sambenedettese 1-1, Vis Pesaro–Triestina 0-1, Feralpisalò–Monza 0-0, Ravenna–Gubbio 0-2, Giana Erminio–Vicenza 0-1, Teramo–Südtirol 2-0.

Classifica: Pordenone 40, Triestina 32, Fermana 31, Ternana** 30, Ravenna 30, Imolese 29, Vis Pesaro 29, Vicenza 29, Feralpisalò 28, Südtirol 27, Sambenedettese* 27, Monza 26, Teramo 23, Rimini* 22, Gubbio 21, Renate 20, Fano 20, Virtus Verona 19, Albinoleffe 18, Giana Erminio 18.

GIRONE C - Detto del successo del Catania sul Monopoli, si registra l’ennesimo successo della Juve Stabia, che grazie all’1-0 casalingo sul Siracusa sale a quota 46 in classifica. I campani si confermano la squadra con il maggior numero di punti conquistato nell’intero campionato, oltre ad essere ancora imbattuti. Perde punti, invece, il Trapani che si ferma sul campo della Reggina, con un 1-1 che ha il sapore di un vittoria visto che è stato agguantato solo nei minuti di recupero del secondo tempo. Altro successo importante anche per la Viterbese, che grazie al 2-0 rifilato alla Sicula Leonzio lascia per la prima volta in stagione la zona payout. 

Risultati: Juve Stabia–Siracusa 1-0, Vibonese–Bisceglie 0-0, Potenza-Catanzaro 1-5, Rieti–Matera 4-0, Catania–Monopoli 2-0, Rende–Paganese 1-2, Reggina–Trapani 1-1, Sicula Leonzio-Viterbese 0-2, Cavese–Casertana 1-2.

Classifica: Juve Stabia 46, Trapani 37, Catania* 37, Catanzaro* 34, Rende 31, Monopoli* 29, Vibonese 29, Reggina* 27, Casertana 26, Potenza 25, Cavese* 22, Sicula Leonzio 20, Rieti 19, Virtus Francavilla** 18, Viterbese******* 15, Siracusa 15, Bisceglie 15, Matera 11, Paganese 8.