Il sogno dell’Inter si sgretola a pochi minuti dalla fine, Ansu Fati ci mette 60 secondi a scrivere la parola fine sull’ultima pagina di un libro che ha raccontato una storia che in molti già conoscevano. L’Inter dalla rosa corta non riesce a battere il Barcellona B, nonostante questa volta da ogni settore dello stadio San Siro si siano sentiti solo applausi. Zero fischi, nessun mugugno, solo urla di incitamento, come giusto che sia. Però la verità viene a galla ed è una verità che Conte e la dirigenza nerazzurra si sono raccontati diverse volte nelle segrete stanze. A gennaio sarà necessario rinforzare la rosa nel tentativo di arrivare in fondo all’Europa League e tenere la Juventus lì al secondo posto in classifica, dove attualmente si trova.

BARCELLONA B CONTRO INTER C - L’Inter ha 11 titolari, 12 al massimo. Le riserve funzionano fino a un certo punto: Vecino si accende e si spegne a intermittenza, Borja Valero non regge 90' per due partite di fila, Biraghi sulla sinistra è scolastico e mai incisivo, Lazaro dopo quattro mesi dall’inizio del campionato è ancora timido, troppo timido. La verità è che gente alla Vidal serve come il pane, perché l’Inter priva di Barella, Asamoah, Sensi e Candreva è totalmente un’altra squadra e questo la dice lunga. Si potrebbe quasi affermare che il Barcellona B ha giocato contro l’Inter C, perché ad oggi queste assenze pesano sui nerazzurri come un macigno, dato che i subentranti si dimostrano all’altezza solo a sprazzi.

LIMITI IN VETRINA - Prima della partita Marotta ha aperto a Vidal: “È sulla nostra lista”, ha spiegato l’amministratore delegato. Musica per le orecchie di Conte, che anche stasera mastica amaro per quello che poteva essere e non è stato. L’Inter ha lo spirito da grande e le risorse di rosa (quando priva dei titolari) di una squadra che può viaggiare tra i terzo e il quarto posto. Il tecnico salentino sta spingendo i giri del motore al massimo ma anche la partita contro il Barcellona ha messo in vetrina i limiti di alcuni singoli, che rimangono buone riserve ma che non possono giocare titolari nell’Inter che vuole ambire a grandi traguardi.