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Il Chievo sprofonda con Ventura: dopo il ko di Cagliari i numeri sono da brividi
La partita degli ex l'hanno vinta Maran e Castro, ma alla fine anche Ventura, pur nella sconfitta, aveva qualcosina, però proprio qualcosina, con cui consolarsi. Primo tempo tutto del Cagliari, secondo tempo in buona parte del Chievo. Che ha avuto le occasioni per segnare prima del 2-0 dei sardi e dopo il 2-1 di Stepinski.

CASTRO E PAVOLETTI PROTAGONISTI - L’argentino è stato il migliore in campo, ha segnato un gol bellissimo, con un botta terrificante per potenza e imprendibile per precisione da fuori area, dopo un tocco di Pavoletti, che ha giocato, pure lui, a livelli altissimi dopo aver piazzato il colpo dell'1-0. Difficile spiegare perché Maran l'abbia tolto al 23' del secondo tempo per far entrare Cerri. Il trio Castro-Joao Pedro-Pavoletti è una garanzia per i sardi.

TROPPO FACILE - Per 40 minuti Cagliari-Chievo non è stata una partita, ma una partitella d’allenamento per i sardi. Nemmeno fra una squadra di Serie A e una di B ci può essere tanta differenza. I veronesi non erano in campo, giocava solo il Cagliari che alla fine del primo tempo ha tirato verso la porta 11 volte (a 2) e ha battuto 8 calci d’angolo (a zero). La squadra di Maran era padrona del campo, quella di Ventura era rimasta a casa. Il Cagliari non era superiore, era in solitudine. Sull'altro fronte si poteva notare quanto segue: difesa dissennata (ci si è messo perfino Sorrentino con un rinvio sbagliato da cui è nata una palla-gol), centrocampo fragilissimo, attacco inesistente.

IL GOL A... ZONA - Il Cagliari era andato in vantaggio con Pavoletti (ovvio), di testa (ovvio di nuovo), su angolo (anche questo accade spesso), ma nella fattispecie sfugge la ragione per cui Ventura abbia deciso di marcare a zona. In difesa ha dei giganti, Bani è alto 1,90 centimetri, Cesar 1,91 e davanti avevano uno specialista del gioco aereo come Pavoletti ma meno alto di loro, 1,88. Ora, se a uno come il cagliaritano consento di prendere la rincorsa per saltare è chiaro che mi supera. E infatti Pavoletti è andato a prendere la palla di testa fra Bani e Cesar. Ma perché non marcarlo da vicino? Per il bomber del Cagliari era il 19° gol di testa in Serie A, come lui solo Icardi.

RIPRESA DEL CHIEVO - Forse sorpresi da tanta inconsistenza, i sardi hanno commesso un errore e non sarebbe stato l'unico nella gestione della gara: non sono stati concreti, non hanno capitalizzato quanto stavano producendo con Barella, Ionita, Castro e soprattutto Joao Pedro. Il Chievo è rimasto in partita e ha avuto una buona occasione al 42' con una conclusione da fuori di Depaoli su suggerimento di Giaccherini, che finalmente si era svegliato. Quei buoni minuti del finale del primo tempo hanno incoraggiato i veronesi che a inizio ripresa sono arrivati due volte alla conclusione in modo pericoloso.

GOL E NON SI ESULTA - Ma proprio mentre la squadra di Ventura stava alzando il ritmo e aumentando la pericolosità, il Cagliari ha segnato il 2-0 con Castro, che da ex non ha esultato, in ossequio a una moda triste e sbagliata. Domanda: per chi giochi adesso, per il Cagliari o per il Chievo? E allora alza quelle braccia che i tuoi nuovi tifosi sono sardi, non veneti. Se ci tenevi così tanto al Chievo, potevi restarci. Detto per tutti, non solo per Castro.

IL SEGNO DI STEPINSKI - Col 2-0 il Cagliari si è sentito tranquillo (ecco il secondo errore), mentre il Chievo non ha smesso di crederci (ecco la ragione per cui Ventura può consolarsi). Ha segnato con un colpo di testa di Stepinski (ma in area piccola era solo: errore grave per la coppia centrale Ceppitelli-Pisacane) su cross di Depaoli. Poco prima era entrato Birsa la cui qualità ha avuto il merito di rendere pericoloso l'attacco veronese: lo sloveno in panchina non ha senso. Poi Ventura ha messo dentro anche il giovane marocchino Sofian Kiyine, un esterno rapido e dinamico, e il Cagliari a quel punto ha pensato solo a difendersi. C’è una curiosità da riportare: il Chievo ha commesso in tutto 15 falli e beccato la bellezza di 6 ammonizioni, un giallo ogni 2 falli e mezzo. E quelle ammonizioni c’erano tutte. Forse è un record.

CAGLIARI OK IN CASA - Ora la situazione di classifica del Cagliari è eccellente, con i 13 punti all’11° posto al fianco del Parma. La sua forza è la Sardegna: tra le squadre che hanno disputato almeno 5 partite in casa, quella di Maran è una delle 3 ancora imbattute, insieme a Juventus e Fiorentina.

CHIEVO, RECORD DA BRIVIDI - Con le due reti prese in Sardegna, il Chievo ha adesso la peggior difesa del campionato con 26 gol subiti. Non solo: dalla stagione '92-93, quando l'Ancona alla 10a giornata aveva incassato 30 reti, nessun'altra squadra aveva messo insieme un passivo così pesante. Di più: con 2 pareggi e 8 sconfitte nelle prime 10 gare è la peggior partenza nei suoi campionati di Serie A. Eppure questi sono dettagli al cospetto del vero problema: la squadra di Ventura non si tira fuori dall'ultimo posto e dal -1 in classifica, con la vittoria di Ferrara il Frosinone è avanti di 6 lunghezze e il quart'ultimo posto adesso è lontano 11 punti. Ci vuole un miracolo.

IL TABELLINO

Cagliari-Chievo 2-1 (primo tempo 1-0)

Marcatori: 15' p.t. Pavoletti (CA), 14' s.t. Castro (CA), 34' s.t. Stepinski (CV)

Assist: 15' p.t. Joao Pedro (CA), 14' s.t. Pavoletti (CA), 34' s.t. Depaoli (CV)

Cagliari (4-3-1-2): Cragno; Srna, Ceppitelli, Pisacane, Padoin; Ionita, Bradaric (30' s.t. Cigarini), Barella (40' s.t. Dessena); Castro; Joao Pedro, Pavoletti (23' s.t. Cerri). All. Maran

Chievo (3-5-2): Sorrentino; Bani, Rossettini, Cesar; Depaoli, Rigoni, Radovanovic (42' s.t. Pellissier), Giaccherini, Jaroszynski (36' s.t. Kiyine); Meggiorini (19' s.t. Birsa), Stepinski. All. Ventura

Arbitro: Piccinini di Forlì

Ammoniti: 28' p.t. Giaccherini (CV), 41' p.t. Rossettini (CV), 11' s.t. Rigoni (CV), 18' s.t. Meggiorini (CV), 39' s.t. Kiyine (CV), 45' s.t. Cerri (CA), 46' s.t. Stepinski (CV)
Alberto Polverosi
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