E’ davvero disperata la battaglia che Gigi Simoni sta combattendo, nel suo letto di ospedale, nel centro di Cisanello a Pisa dove è stato ricoverato in rianimazione dopo il gravissimo malore che lo ha colpito domenica sera nella propria abitazione. Esattamente come sta avvenendo per Andrea Camilleri, la situazione clinica del tecnico gentiluomo di Crevalcore non permette di formulare previsioni di alcun tipo anche se, stando ad alcune indiscrezioni, il paziente potrebbe aver subito danni irreversibili al cervello e quindi si troverebbe in uno stato di coma profondo. L’attenzione dell’equipe medica che segue Simoni è costante ma nessuno azzarda ipotesi rispetto alla conclusione di questa tragica avventura. La sola persona che ha ottenuto il permesso di avvicinarsi all’uomo che giace in totale incoscienza, costantemente monitorato dagli strumenti computerizzati, è stata la moglie Monica. Malgrado l’impossibiltà per chiunque di vedere Gigi Simoni, compatto e commosso è stato il piccolo esercito di amici e di conoscenti che hanno voluto far sentire la propria presenza. Tra costoro, nella mattinata di ieri, in forma strettamente privata sono arrivati a Cisanello Massimo Moratti, Francesco Colonnese e Paolo Brosio. L’ex presidente dell’Inter è legato al suo ex allenatore da una profonda amicizia che negli anni successivi al rapporto professionale non ha mai subito rallentamenti. Ha parlato a lungo con Monica senza nascondere la sua grande commozione. Colonnese, che era stato un giocatore di quella stessa formazione nerazzurra, aveva le lacrime agli occhi e raccontava della stima per un allenatore diverso da tutti. Rispettoso silenzio ed evidente dolore dipinto sul volto per Paolo Brosio il quale ebbe a lavorare con Simoni come addetto stampa del Pisa di Romeo Anconetani diretto dal tecnico che sta giocando la sua partita più importante. Non resta che attendere e sperare.