Il netto 4-0 con cui il Torino si è imposto sul Brescia nell’ultimo turno di campionato non ha solo riportato il sorriso in casa granata, dopo un periodo di prestazioni e risultati negativi, ma ha anche permesso a Walter Mazzarri di consolidare la sua posizione in panchina, facendo così felice anche il Milan. Cosa c’entra la società rossonera con i risultati del Torino e la panchina di Mazzarri? C’entra per via di quegli 11,5 milioni di euro che spera di incassare a fine stagione per la cessione di Diego Laxalt: la decisione di Urbano Cairo di spendere o meno tale cifre per il riscatto del cartellino dell’esterno uruguaiano dipenderà infatti da chi sarà l’allenatore nel prossimo campionato. 

LAXALT, IL FUTURO DIPENDE DA MAZZARRI - Laxalt è approdato al Torino per volontà proprio di Mazzarri, che lo aveva conosciuto ai tempi dell’Inter: il tecnico toscano ha molta stima e considerazione nei confronti del laterale sinistro, non a caso lo ha quasi sempre impiegato nelle partite di questo inizio di campionato. Il calciatore sudamericano lo scorso agosto si era trasferito sotto la Mole con la formula del prestito oneroso a 500.000 euro con diritto (non obbligo) di riscatto fissato a 11,5 milioni: considerato anche il rosso nel proprio bilancio incassare quella cifra, per un giocatore che non rientra più nel progetto tecnico, farebbe molto comodo alla società rossonera. In caso di esonero di Mazzarri il principale candidato alla sua sostituzione è Rino Gattuso, tecnico con cui, proprio al Milan, Laxalt ha faticato a trovare spazio. Ecco perché la speranza dei dirigenti rossoneri è che Mazzarri possa restare a lungo alla guida del Torino.  BORINI PROPOSTO AL TORO - Il percorso fatto in estate da Laxalt, partito da Milano con destinazione Torino, potrebbe essere percorso nelle prossime settimane anche da Fabio Borini. In questo caso in condizionale è più che d’obbligo perché, nonostante il calciatore sia stato proposto alla società granata, al momento né da parte del presidente Urbano Cairo né dal ds Massimo Bava è palesata la volontà di imbastire una vera e propria trattativa. Borini già in estate era stato proposto ai granata ma gli sforzi dei dirigenti granata erano orientati nel portare Simone Verdi alla corte di Walter Mazzarri. Anche adesso l’ex giocatore di Liverpool e Roma non sembra scaldare l’entusiasmo dei dirigenti del Torino.