Dalla gloria alla polvere, dagli elogi alle difficoltà: il passo è breve, a volte bastano poche settimane per ribaltare tutte le prospettive. Chiedere a Kalidou Koulibaly, passato da difensore più forte al mondo a giocatore quasi 'normale'. Tutti a Napoli (e non solo nel capoluogo campano) hanno ancora negli occhi la scintillante stagione 2018/19 che ha consacrato il senegalese nell'elite globale della retroguardia: ritenuto con Virgil van Dijk del Liverpool il centrale più forte in circolazione e ad ottobre è arrivata la nomination tra i finalisti per il Pallone d'Oro.

UP&DOWN -  Eppure, il 2019/20 di Koulibaly non è iniziato nel migliore dei modi, anzi: il suo avvio altalenante preoccupa società e tifosi azzurri. L'altalenarsi di prestazioni disastrose come quelle con Fiorentina e Juventus alle prime di campionato ad altre magistrali come quella in Champions contro il Liverpool, altre prove oscillanti tra la sufficienza e l'opacità, l'assenza di quelle uscite palla al piede che tanto avevano facilitato la vita alla retroguardia napoletana: tutti fattori che denotano un calo generale nel rendimento di Kalidou, lontano parente di quello ammirato fino all'anno scorso al San Paolo, in Italia e in Europa. NON È INTOCCABILE - Anche dal punto di vista di mercato, se si considera che la scorsa estate il Manchester United si era spinto fino a 104 milioni di euro per strapparlo al Napoli. Una soluzione che non avrebbe scontentato il giocatore, consapevole a 28 anni di non avere ancora molto tempo a disposizione qualora volesse provare un'esperienza in una big straniera, ma i Red Devils hanno dovuto fare i conti con la netta opposizione di Ancelotti alla cessione del senegalese e alla fermezza di De Laurentiis nell'accontentare il proprio tecnico e mantenere un organico in linea con le alte aspettative per la stagione. Ora, però, qualcosa è cambiato. La campagna in campionato non sta andando secondo i programmi, con il Napoli lontano 13 punti dalla vetta (Juve), il ritiro imposto dalla società e il seguente ammutinamento hanno acceso la tensione. E il fatto che Koulibaly fosse tra i favorevoli alla rivolta dello spogliatoio, ha posto il classe '91 sulla lista dei possibili epurati in vista dell'estate 2020. De Laurentiis non chiude le porte a una cessione, ma al momento non ha rivisto al ribasso le proprie pretese: 120 milioni di euro resta la richiesta base del Napoli, ma la valutazione parte dalle offerte che arriveranno per Kalidou (le big di Premier non lo hanno dimenticato) e la loro entità sarà data sia dal suo rendimento, sia da come il Napoli uscirà da questa complicata situazione tra classifica e spaccatura spogliatoio/società e da come porterà avanti il percorso in Champions. Una cosa è certa, la svolta passa anche da Koulibaly: ritrovare il vero muro da Pallone d'Oro è un must per gli azzurri, ritrovarsi per KK il modo di riaccendere il mercato.

@Albri_Fede90