L’Inter si sta pian piano squagliando, esattamente come un anno fa. Ma stavolta in anticipo: la benzina di Spalletti non è arrivata nemmeno a Capodanno. Nelle ultime nove partite, Champions compresa, ha vinto appena due volte, sempre in casa, con Frosinone e Udinese. Un percorso che ha condotto i nerazzurri più vicini alla quinta in classifica (il Milan, a meno sei) che alla seconda (il Napoli, a più otto, avversario il 26 a San Siro). La Juve? Meglio non guardarla nemmeno.

 

In questo turno prenatalizio è stato il Chievo a fermare l’Inter. Lo ha fatto a tempo scaduto, con l’infinito Pellissier, un attaccante che è quasi una leggenda, ma avrebbe potuto segnare anche prima perché nella mezzora finale i nerazzurri sono andati incomprensibilmente in affanno. Sia chiaro, non è un disonore farsi raggiungere dall’ultima in classifica, perché i veronesi - benché nella stagione non abbiano mai vinto - hanno pareggiato le ultime sei gare e hanno rallentato il cammino anche del Napoli (secondo), della Lazio (quarta) e della Roma, oltre a spaventare la Juve. Il fatto è che questo passo falso si aggiunge ai troppi già compiuti dall’Inter negli ultimi due mesi.

 

L’Inter non è stata in difficoltà solo nel finale di partita, ma ha faticato anche in avvio, almeno fino al vantaggio di Perisic. Non ha mai davvero rischiato di prendere gol, però per quasi 40 minuti non ha creato praticamente nulla e ha sofferto il pressing a tutto campo del Chievo. Giaccherini impediva a Brozovic di ricevere palla, Pellissier e Meggiorini mettevano pressione ai difensori, gli interni Joao Mario e Nainggolan non erano quasi mai liberi: in questo modo per i nerazzurri era tutto tremendamente complicato e Spalletti non riusciva a sfruttare la superiorità tecnica dei suoi. Finché non è arrivata la soluzione: chiamare Icardi fuori dall’area per creare superiorità numerica davanti alla difesa veronese e liberare spazio per gli inserimenti di esterni e centrocampisti.

 

Così è successo al 39’: Maurito ha ripiegato e preso palla, quindi ha aperto sulla sinistra per D’Ambrosio il cui cross è stato messo in rete - piuttosto agevolmente in verità - da Perisic, il quale non segnava addirittura dal primo settembre.

 

In quel momento è cominciata un’altra partita. L’Inter l’ha presa in mano e ha fatto di tutto per chiuderla immediatamente, sfiorando subito dopo il raddoppio (ancora un assist di Icardi per la percussione centrale di Joao Mario). E non si è fermata a inizio ripresa, nonostante Di Carlo abbia provato a dare maggior sostegno agli attaccanti cambiando modulo: dal consueto 4-3-1-2 è passato alla difesa a tre, con un centrocampo in linea a sostegno di Giaccherini (nel finale Birsa), Pellissier e Meggiorini (poi Stepinski).

 

L’Inter non è però riuscita a chiudere la contesa (deviazione bassa di Sorrentino dopo uno spettacolare triangolo Icardi-Perisic-Icardi) e allora il Chievo ha cominciato addirittura a rendersi pericoloso. Al 13’ Pellissier è stato fermato da Handanovic, quindi la partita è rimasta in inquietante equilibrio, così come l’ansia di Spalletti, preoccupato per l’incapacità dei suoi di raddoppiare. Finché, a tempo scaduto, un lancio lungo è stato "spizzato" di testa da Stepinski in anticipo su de Vrij: alle spalle dell’olandese si è aperta una voragine nella quale si è infilato Pellissier, che l’ha messa dentro.

 

E pensare che, fino a quel momento, il centravanti da celebrare sarebbe stato un altro: Icardi, che adesso gioca per la squadra come mai lo avevamo visto fare, con continuità e profitto. Se continua così, a completarsi, diventerà probabilmente il migliore del mondo. Oggi, però, c’è tempo solo per il rimpianto. Il Natale interista sarà amaro, e a Santo Stefano arriva il Napoli.

@steagresti

IL TABELLINO


IL TABELLINO

Chievo Verona-Inter 1-1 (primo tempo 0-1)

Marcatori: 39' p.t. Perisic (I), 47' s.t. Pellissier (C)

Assist: 47' s.t. Bani (C)

Chievo Verona (4-3-1-2): Sorrentino; Depaoli, Bani, Rossettini, Barba; Hetemeaj, Rigoni, Kiyine (5's.t. Jaroszynski); Giaccherini (26' s.t. Birsa); Pellissier, Meggiorini (19' s.t. Stepinski). All. Di Carlo

Inter (4-2-3-1): Handanovic; Vrsaljko, De Vrij, Skriniar, D'Ambrosio; Brozovic, Joao Mario (35' s.t. Borja Valero); Politano (23's.t. Lautaro Martinez), Nainggolan (22' s.t. Vecino), Perisic; Icardi. All. Spalletti

Arbitro: Pasqua di Nocera

Ammoniti: Kiyine (C), 42' p.t Hetemaj (C), 9' s.t. Joao Mario (I), 13' s.t. Brozovic (I), 15' s.t. Rigoni (C)