​Stavolta parliamo di Inter (e un po', solo un po' come da rispettive dimensioni in campionato, anche di Milan). Una settimana fa eravamo a guardare gli stati d'animo e gli stati dell'arte delle squadre di Roma, la felicità, come altro definirla, del mondo Lazio e l'ombra cupa sul mondo Roma proiettata dalla scalata biancoceleste in classifica. Stavolta siamo sulle squadre di Milano: l'Inter che ha molto, il Milan cui molto manca. L'Inter, il miglior affare di mercato dell'estate 2019: dando via Icardi ha pagato uno e preso tre. Ha preso soldi (li avrà quando Icardi sarà riscattato dal Paris Saint-Germain), ha preso Lukaku e ha preso Lautaro Martinez. Tre in cambio di uno. Con Icardi in squadra Lautaro era come non averlo. Ora c'è e ha l'effetto e l'efficacia di un grande acquisto.

L'Inter, cioè Conte. Conte, cioè il personaggio pubblico (non la persona) più insopportabile che c'è. Non Conte persona, non ci permetteremmo. Ma Conte il personaggio che lui stesso vuole essere: vittimista, piagnone, lamentoso. E insieme prepotente nell'esigere che il mondo intero gli dia ragione e gli faccia omaggio. Conte, un'interpretazione esasperata dell'italico piangi e fotti. Conte, il personaggio che lui stesso recita è il top dell'insopportabile (a meno che non sia l'allenatore della squadra per cui tifi). L'Inter, il miglior portiere. Handanovic che è poco personaggio, sprizza serietà, poco social, tantissima sostanza. Il miglior portiere qui e oggi, punto. Inter, cioè lo stadio, cioè la gente, cioè lo stadio pieno. Lo stadio così pieno ce l'ha praticamente solo l'Inter: 60 mila e passa di media a partita. Una gran forza. L'Inter che talvolta ha dalla sua anche l'arbitro e Var. Talvolta, non certo sempre, come capita un po' a tutti. L'ultima volta è capitato contro l'Atalanta. Come arbitro e Var hanno potuto non vedere il rigore colpevole Lautaro in area interista? Forse perché l'attaccante che in difesa afferra di mano sdraiato il polpaccio del difensore avversario che sta attaccando non è previsto nel manuale con figure e slides in dotazione agli arbitri (paradosso, ma a pensar paradosso talvolta ci si piglia).

Inter che ha anche buona, anzi ottima stampa. I più acconsentono, condividono e rilanciano la tesi dell'Inter con pochi in rosa e quindi bisognosa di acquisti come una fabbrica ad organico ridotto. Non è vero, Inter ha in rosa una gran difesa, ottimo centrocampo e attacco ancora meglio. Ma Conte ha convinto tutti e tutti o quasi raccontano l'Inter come un grande ospedale con grandissimo primario però sfornito di infermieri e sale chirurgiche, oppure come un esercito con grande generale e ottimi soldati ma senza munizioni e rifornimenti. Quindi, rinforzi, rinforzi, rinforzi, l'Inter narrata come squadra senza acqua nel deserto se non arrivano altri giocatori. Mancano davvero giocatori all'Inter? Che lacrime dovrebbero allora spargere al Milan dove giocatori mancano davvero se dalla rosa si tolgono quelli spenti e quelli finti? Mancano eccome giocatori al Milan. Mancano giocatori al Napoli, in quantità e qualità. Mancano giocatori alla Roma e non solo perché Zaniolo ha finito la stagione. Numericamente mancano giocatori perfino alla splendida e fortunata Lazio. L'Inter che con questa del siamo pochi ma eroici si è data anche l'alibi. L'alibi per arrivare dove non a caso è già e probabilmente alla fine arriverà: seconda dopo la Juventus.