Alla vigilia di Inter-Lecce, Antonio Conte risponde alle domande dei giornalisti presenti ad Appiano Gentile.

Quanta voglia c'è di iniziare?
“C'è voglia ed emozione perché si parte con una nuova sfida, con entusiasmo e passione. Sono soddisfatto del lavoro svolto da quando siamo partiti, ho trovato uomini oltre che calciatori e questo per me è importante”. 

Quanto è importante partire con una vittoria?
“È molto importante, ma per me e per i tifosi sarà ancora più importante vedere il giusto atteggiamento e la la giusta passione. Vogliamo che i nostri tifosi si riconoscano nella squadra, a questo tengo tanto e ci tengono anche i miei ragazzi. I tifosi interisti devono essere orgogliosi di noi. Le vigilie sono sempre molto emozionanti, specie quando si inizia in una nuova squadra perché c'è un ambiente da conquistare, ma io e il mio staff vogliamo costruire qualcosa di importante”. 

Sei soddisfatto del mercato?
"A parlarne deve essere la società, tra noi c'è sempre stata molta chiarezza da entrambe le parti. Stiamo proseguendo su questa strada, con grande chiarezza e stima reciproca. Sono contento per quello che stiamo creando”. 

Si può raggiungere la Juve?
“La rincorsa alla Juve è iniziata anche se c'è un gap ma non ci poniamo limiti e solo il tempo ci dirà per cosa lotteremo. Di sicuro noi non dovremo limitarci a lavorare bene, ma a lavorare meglio degli altri, se vogliamo fare qualcosa di straordinario. C'è grande disponibilità e quando c'è questo non bisogna porsi limiti nonostante la strada in salita”. 

Che aspettative creano le scelte finora prese dalla società?
“Io le aspettative me le creo da solo perché ho bisogno di queste pressioni. Per questo ho delle aspettative altissime e le voglio trasferire ai miei calciatori affinché non trovino alibi. Sono contento del lavoro fatto finora perché quando arrivo al campo sono felice”. 

Icardi non sarà convocato, quale sarà la linea?
“Ho grande rispetto nei confronti di tutti e quello che posso dire è che da parte mia non esiste alcuna turbativa perché lavoriamo in modo serio. Sapete benissimo che linea è stata presa nei confronti del calciatore, ma da parte mia non ci sono turbative, lo ripeto”.  Che accoglienza ti aspetti dai 65 mila del Meazza? 
“Io non ho mai cercato empatia nelle mie esperienza. C'è sempre stata, ma non l'ho mai cercata. Io sono questo e si vede, sono trasparente e non cerco di farmi simpatie. Quando sposo la causa lo faccio in modo totale. Ci sarà il pienone e avvertiamo l'entusiasmo, questo è importante per me, per i calciatori e per il club, noi dovremo meritarci tutto questo”. 

La emoziona iniziare proprio contro il Lecce?
“Sicuramente si, perché a Lecce sono nato e la porto nel cuore. È una partita particolare, ma sono contento di affrontarli perché li affronto in Serie A. Hanno fatto un grande lavoro negli ultimi due anni e sarà una bellissima partita. È inevitabile che domani saremo avversari, ma a Lecce mi legano forti vincoli familiari e non solo”. 

Ti aspettavi di essere a questo punto del lavoro giunti ad inizio campionato?
“Quando parti da un nuovo club non è semplice entrare nella testa dei calciatori con un nuovo metodo. Ma in maniera molto sincera devo dire che la disponibilità e l'apertura che ho avuto dai miei calciatori ci ha già permesso di avere una nostra identità, anche se ci aspettano altri step per migliorare. Dopo un mese di lavoro posso ritenermi soddisfatto, i calciatori sono entrati nell'idea di calcio che vogliamo proporre, ma ci sarà da lavorare molto anche sui dettagli. Il grosso è stato assorbito e di questo sono contento”. 

Ha mai pensato all'importanza del suo ruolo da allenatore dell'Inter?
“Quando alleni top club come Inter, Chelsea e Juve, ma anche la Nazionale italiana, hai sicuramente grande responsabilità, anche a livello mediatico. Quando sei all'Inter, la cassa di risonanza è importante nel mondo”. 

Come hai trovato Lukaku e come lo vedi in coppia con Lautaro?
“È arrivato carico di entusiasmo, è un ragazzo solare che si è fatto immediatamente ben volere dal gruppo. Sta lavorando duramente, è arrivato dopo un periodo in cui era ai margini con lo United e quando sei ai margini l'allenamento non è mai al 100%, quindi ha grossi margini di miglioramento. L'ho provato in coppia con Lautaro, Politano ed Esposito, sono contento della sinergia che sta nascendo tra questi calciatori". 

Nel curriculum di Conte c'è scritto che spesso valorizza i singoli, su chi scommetteresti della tua rosa?
“Se noi vogliamo ambire a risultati importanti, tutti i calciatori devono migliorare e tutti devono migliorare il loro livello. Non mi piace fare un nome in particolare, ma posso dire che se vogliamo combattere per traguardi importanti, ogni nostro singolo calciatore ha spazio per migliorare, può migliorare e deve migliorare. In rosa abbiamo ragazzi di grande prospettiva come Esposito e Pirola, ma anche Agoumé”.