Dal Mapei Stadium è arrivata la risposta alle critiche: la coppia Lukaku-Lautaro può funzionare. Quattro gol in due e tre punti regalati all’Inter, anche un rigore a testa, a sottolineare come attualmente non ci sia una vera e propria gerarchia per le conclusioni dagli undici metri, ma un’alternanza probabilmente calcolata. Uno a testa. Così è stato anche a Reggio Emilia, dove il belga ha calciato il rigore in precedenza guadagnato proprio da Lautaro, mentre l’argentino è andato a prendersi quello causato dal Sassuolo per fallo su Nicolò Barella. Nessuna differenza neanche nella trasformazione: in entrambi i casi Consigli da un lato e pallone dall’altro. Tutto perfetto, o quasi. 



PROVE TECNICHE - I due centravanti nerazzurri possono e devono ancora migliorare molto nel dialogo, si cercano poco. Raccolgono soprattutto le sponde dei centrocampisti ma faticano a trovarsi. Anche oggi che le cose sono andate bene a entrambi. Niente di preoccupante, meccanismi da affinare, ma le potenzialità per avere in campo una coppia gol pericolosa ci sono tutte. Caratteristiche diverse, stessa missione: il gol. Lautaro può trovarlo in tutti i modi, così come Lukaku, che però sembra ancora poco mobile sul terreno di gioco, mentre l’argentino svaria su tutto il fronte d’attacco.

LAUTARO ON FIRE - L’assenza di Sanchez sarà un peso da qui a gennaio, ma sicuramente le risposte arrivate da Reggio Emilia aiutano un po’ il pensieroso Conte a ritrovare il sorriso. Con la coppia Lukaku-Lautaro i nerazzurri raccolgono tre punti e si tengono in scia alla Juventus. Il tecnico salentino lavorerà ancora sulla loro intesa e i minuti trascorsi insieme in campo faranno il resto. Devono conoscersi, studiarsi e completarsi, ma oggi hanno dimostrato che possono giocare insieme. Il “Toro” è più avanti, lo si vede nel passo e nella convinzione, Lukaku parte qualche metro indietro, mentalmente e fisicamente. Quando entrambi saranno al top, Conte spera presto, l’Inter potrà contare su un’ottima coppia di centravanti.