Il piccolo Esposito potrebbe diventare grande molto in fretta. Almeno è così che lo fa sentire Conte, più maturo rispetto all’età che ha. Qualcosa è cambiato anche nelle dichiarazioni del tecnico salentino, che a inizio ritiro lo indicava come un giovane di belle speranze e niente altro, mentre adesso, a un giorno dal via ufficiale del campionato nerazzurro, lo tratta esattamente come gli altri attaccanti della rosa. Si fida di lui, sicuramente ci conta, se non dall’inizio almeno nell’ambito di possibili rotazioni, visto che Lukaku non è ancora al top e che Lautaro lì davanti ha bisogno di un partner. 

IN CAMPO? - Ecco perché salgono le percentuali di vedere Esposito in campo per qualche minuto contro il Lecce. Il baby centravanti, anche quando impegnato contro difese di assoluto livello (seppur in amichevole) ha dimostrato di avere fiammate che possono risolvere la partita: l’assist a Sensi contro il Tottenham e il rigore procurato contro il Valencia sono un esempio. L’attaccante classe 2002 cresce giorno dopo giorno e Conte, che ancora aspetta un attaccante dal mercato, sembra intenzionato a farlo esordire in Serie A.  BLINDATO - Con l’assenso di Ausilio e Marotta, che non a caso questa estate si sono affrettati ad adeguare e prolungare il contratto di Esposito, respingendo quindi gli assalti di PSG e Roma, che più volte ha cercato di inserire il calciatore nell’ambito della trattativa Dzeko, ricevendo in cambio un secco no da parte della dirigenza nerazzurra. Esposito non si muove perché può diventare il futuro dell’Inter e chissà che questo futuro non abbia inizio già domani, dato che Lukaku non ha i 90’ nelle gambe.