Una storia travagliata, deludente, con minime punte di euforia: Joao Mario all’Inter non è mai riuscito a invertire un trend di negatività che ha contraddistinto la sua esperienza italiana. Fresco campione d’Europa con il suo Portogallo, nell'estate del 2016 il classe ’93 è stato il colpo ad effetto del primo mercato targato Suning, ma il suo tempo a Milano sembra essersi esaurito.
 
POCHI ALTI E MOLTI BASSI - A pochi metri dal traguardo, anche questa stagione per il portoghese è stata insufficiente seppur, viste le premesse, meno di quanto previsto. Partito da emarginato, non inserito nella lista Champions (così come in quella successiva per l’Europa League), dopo 8 panchine consecutive si è ritagliato il suo spazio: titolare a sorpresa nella vittoriosa trasferta contro la Lazio, da lì ha sommato 19 presenze in campionato, con 1 gol e 3 assist, tutti realizzati nel 5-0 rifilato al Genoa a novembre. Non semplice scardinare il giogo delle rotazioni di Spalletti, che gli ha però dimostrato fiducia, come mai prima di allora, regalandogli un’inusuale continuità da fine ottobre a metà febbraio (12 volte titolare). Professionista esemplare (tornato in Italia a pochi giorni dalla morte del padre per rendersi disponibile per il decisivo derby con il Milan del 17 marzo), Joao Mario, titolare nella gara d’andata con la Juventus, proverà a mettersi in mostra a partire da sabato sera contro i bianconeri (dovrebbe partire in panchina, pronto a subentrare), in vista di una cessione che sembra comunque inevitabile.
 
LE CIFRE - Arrivato a Milano per 43,7 milioni nell’estate del 2016, il portoghese ha firmato un quinquennale da 2,7 milioni netti a stagione, circa 5 lordi. A bilancio il costo del suo cartellino è di 9 milioni di euro all’anno, a cui si vanno a sommare i 5 dell’ingaggio. Cifre importanti che nel corso degli anni hanno appesantito le casse del club di corso Vittorio Emanuele e scoraggiato le pretendenti. Con la scadenza del contratto che si avvicina (2021), il club meneghino non può permettersi ulteriori svalutazioni. A giugno il costo del suo cartellino sarà stato ammortato per circa 25 milioni di euro così, per non registrare dannose minusvalenze, l’Inter dovrà incassare dalla cessione di Joao Mario almeno 18 milioni di euro. Difficile attendere oltre, a fine stagione Marotta e Ausilio faranno di tutto per trovare una sistemazione al portoghese.