El Toro infuria, è scatenato. Nelle prime quattro amichevoli estive i colpi, i lampi di Lautaro Martinez non sono passati inosservati. L’ex attaccante del Racing Club de Avellaneda è la variabile impazzita della nuova e pur sempre pazza Inter, il giocatore per il quale e attorno al quale Spalletti introdurrà le principali innovazioni della stagione 2018/2019. Nel senso che, se Lautaro dovesse esplodere a tutti gli effetti e risultare incontenibile come pare, il tecnico toscano non potrà certo tener chiusa la porta del toril.

Tuttavia, se diamo per scontata la titolarità di Nainggolan e Icardi, il 4-2-3-1 non prevede un posto per Lautaro Martinez, se non come vice di. Un ottimo vice di. Inoltre, a pensarci bene, anche in un ipotetico 3-4-2-1 o 3-4-1-2, il problema resterebbe, in quanto l’argentino stavolta si giocherebbe una maglia da titolare con Perisic (a meno di escludere Asamoah come quarto di sinistra..). Ebbene, il Perisic visto al mondiale relegato in panchina, si fa fatica a sostenere. Qualche dubbio in più verrebbe a Spalletti se il croato dovesse attraversare una flessione simile a quella avuta lo scorso inverno. Allora sì che Lautaro scenderebbe in campo dal primo minuto nel 3-4-1-2, in tandem con Icardi e davanti al Ninja. Chissà, forse potremmo vedere in atto questa soluzione già dai prossimi test. Ne restano tre, uno più probante dell’altro (Chelsea, Lione, Atletico Madrid). Ma osserviamo ora i primi lampi di Lautaro, quel che abbiamo apprezzato finora. Prima senza Icardi, quindi al fianco del connazionale, ma senza Nainggolan. 
 
CONTRO IL LUGANO – Lautaro Martinez ha già segnato due gol, uno al Lugano, l’altro allo Zenit. Il primo è stato anche il primo gol della stagione nerazzurra, per chi ci vuole attribuire un senso. Una rete manifesto, tra l’altro, del calcio di Spalletti. Sul cambio di gioco di Candreva (schierato a sinistra), Politano serve di testa il trequarti Nainggolan, mentre D’Ambrosio si inserisce internamente lato-palla e Lautaro taglia da prima punta (lo sa fare molto bene, quasi come Icardi). L’idea del Ninja poi è da applausi: incrociare di prima intenzione per il movimento del Toro (che impatterà e segnerà in tap-in, sulla risposta del portiere). Un vero manifesto, sì: difesa a quattro stirata e aperta dal cambio campo, con inserimenti multipli nerazzurri a penetrare gli spazi formatisi.
 
 
CONTRO IL SION - Detto questo, è anche in fase di non possesso che la carta Lautaro si rivela intrigante. L’immagine sotto è tratta dalla seconda amichevole, persa 2-0 contro il Sion. Siamo però al 20° minuto di gioco, ancora sullo 0-0 e poco prima dell’uscita dal campo di Nainggolan. Per poco, una pressione combinata (Ninja + Toro) non regala il vantaggio ai nerazzurri. Qualora infatti l’Inter schierasse Lautaro Martinez prima punta, sostituendo Icardi o per semplice turnover, potrebbe avvalersi della sua fisicità e della sua fame per aumentare l’intensità (e soprattutto la continuità) del pressing. Non per dire, ma da piccolo, Lautaro Martinez faceva addirittura il difensore..
 
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CONTRO LO ZENIT – Della terza amichevole, contro lo Zenit, potrei parlare del gol da rapace d’area (altro tratto che lo accomuna a Icardi), e invece no, vi cito più volentieri questo stacco imperioso su un cross di Dalbert. Un quasi-gol. Però ancora un movimento da prima punta vera, verissima, che sempre ricorda il bomber dei bomber Maurito. Lautaro per sostituire Icardi deve avere colpi simili anche dentro l’area, va rispettata una funzione all’interno del gioco di Spalletti.
 
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ICARDI E LAUTARO - E finalmente arriviamo alla partita di Sheffield, dove i due argentini sono scesi in campo insieme dall’inizio. Mancava Nainggolan. Al posto di un trequarti, tutti immaginavamo un’altra punta, un 4-4-2 puro. Poi Lautaro ci ha stupito così, con la giocata dell’estate. Controllo di mancino nel traffico, servito da Candreva che nel frattempo si lancia nello spazio..
 
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Il Toro lo ignora, arretra aggirando un avversario per dare respiro alla manovra. Vorrebbe aprire per Asamoah sulla sinistra, ma l’ex juventino è marcato. Così guarda in verticale un’ultima volta prima del proverbiale e ordinario scarico dietro. Icardi è fermo. A Lautaro resta soltanto un mezzo-tempo di gioco, altrimenti Candreva finirà oltre la linea. Solo di esterno si poteva.
 
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La giocata dell’estate è così limpida e bella che non può essere casuale. Non si fanno assist del genere così. Lautaro Martinez con questo gesto ha dimostrato di saper mandare in porta i compagni arretrando, dunque non è solo uno spietato finalizzatore, non è solo il primo cambio di Icardi. Lo è anche di Nainggolan.
 
IL TANDEM – Infine come non riproporvi questa ripartenza, dove Icardi e Lautaro si aprono simmetricamente per allargare i centrali avversari? E’ a partire da situazioni come queste che si può iniziare a immaginare il 3-4-1-2 di cui parlavo all’inizio. Col Ninja dietro le punte, naturalmente. A strappare forte, come direbbe Spalletti.
 
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