Non c'è solo la questione Nainggolan, un Perisic che non ingrana e una qualificazione Champions rimessa in bilico. L'Inter rimane assolutamente ottimista ed entusiasta del proprio percorso fin qui, ma deve fare i conti anche con Joao Miranda. Perché il difensore brasiliano non è felice: "Uno del mio livello spera di giocare di più...", la stoccatina neanche troppo velata a Wembley appena dopo la gara col Tottenham. L'ex Atlético Madrid non nasconde una realtà già confessata al suo entourage: non è felice delle rotazioni eccessive, si sente un'alternativa e vorrebbe maggiore considerazione. DAL RINNOVO A MENDES - Da poche settimane, Miranda si è legato all'Inter fino al giugno 2020 prolungando il contratto a scadenza nella prossima estate. In realtà un accordo che non vuol dire giurarsi amore, ma evitare un dispetto come l'addio a costo zero che la società non avrebbe voluto. Di certo, Miranda si auspicava fosse propedeutico a un maggiore utilizzo che fin qui si è limitato al turnover di Spalletti in alcune partite; comprensibile visto il rendimento di Skriniar e de Vrij, ma Miranda vuole di più e lo ha manifestato anche al suo nuovo agente Jorge Mendes. Non un personaggio qualsiasi, tanto che il Porto è tornato a chiamare e il Siviglia si è mosso da tempo. Per Miranda c'è la fila, insomma. Ma l'Inter a gennaio non ha intenzione di perderlo, pur sapendo che Mendes si sta già scatenando alla ricerca di una soluzione alternativa. Tempo al tempo, Spalletti è convinto che questo piccolo segnale negativo rientrerà presto. Miranda aspetta...