Inter-Roma 0-0

Handanovic 6:
Il tiro di Zaniolo è forte ma centrale e lo blocca in due tempi. Per il resto vive una serata abbastanza tranquilla.

Godin 7,5: Il padrone della difesa, il muro più alto della retroguardia. Non si accontenta di fermare gli attacchi avversari, serve anche palloni preziosi per i suoi compagni.

de Vrij 7: Eleganza e praticità. È il primo play della squadra di Conte e non ha mai paura di prendersi responsabilità con la palla tra i piedi. Per un difensore non è poco, anzi…

Skriniar 7: Dalla sua parte agisce Mkhitaryan che però non combina niente. Nei duelli uno contro uno Zaniolo lascia sempre il pallone al legittimo proprietario, cioè allo slovacco.

Candreva 5,5: Contiene bene le avanzate di Kolarov e arriva un paio di volte sul fondo, ma sbagli anche appoggi all’apparenza semplici. Esce per un problema fisico.

(Dal 46’ p.t. Lazaro 5,5: La gamba va ma lui non osa. Abbocca alla finta a rientrare di Kolarov e spende il giallo per limitare i danni. Timido).

Vecino 6,5: Primo tempo di grande intensità, costringe Perotti all’errore e innesca un’occasione da gol sventata da Smalling. Inizia la ripresa con un bellissimo inserimento a fari spenti, prova l’esterno per beffare Mirante ma il portiere giallorosso è miracoloso. Suo anche l'assist per Lautaro, ma l'argentino arriva in ritardo all'appuntamento col pallone.

Brozovic 6: Gli capita sul destro una buona occasione per sbloccare il match ma si coordina male e il pallone finisce alto sopra la traversa. Pressa per l’intera durata del match e in mediana smista decine e decine di palloni.

Borja Valero 6,5: Te lo aspetti regista e invece agisce da mezzala sinistra. Perfetto l’assist che manda in porta Vecino, ma Mirante spegne i sogni di gloria.

(Dal 27’ s.t. Asamoah 6: Mancava dal 29 ottobre, gara contro il Brescia. Sostiene Skriniar nel contenere Mkhitaryan e prova l’assalto finale alla porta giallorossa con buon ritmo. Conte ritrova una pedina preziosa).

Biraghi 5,5: Non combina alcun disastro ma neanche brilla per iniziative e personalità.

(Dal 43’ s.t. D’Ambrosio: s.v.)

Lukaku 5: La prima occasione del match capita proprio sul suo mancino ma la mira non è abbastanza precisa e Mirante ci mette una pezza. Perde molti duelli con Smalling.

Lautaro 5: Scambio rapido con Borja Valero in area giallorossa e mancino che si spegne a lato. Non è la sua miglior serata, deve accontentarsi di palloni sporchi e quando gli capita la palla buona arriva in ritardo all’appuntamento con il gol per una questione di centimetri.


Conte 6: Esce bene da un periodo di sofferenza nel primo tempo e poi riesce sempre a tenere alta la squadra. L’Inter crea molto ma realizza poco, anzi, niente. Ma il gioco c’è.

ROMA 

Mirante 7,5: Felino sulla rasoiata di Lukaku, si tuffa sulla sua destra e sventa un pericolo enorme. Con un rinvio orribile regala palla all’Inter a ridosso dell’area di rigore ma Brozovic lo grazia calciando alto. Si fa perdonare, con gli interessi, con un miracolo sull’esterno destro di Vecino.

Santon: s.v.

(Dal 16’ p.t. Spinazzola 7: In versione salvatore della patria: prima diagonale perfetta a chiudere Lukaku lanciato a rete, poi recupero salvifico su Lautaro che aveva approfittato di un’incertezza di Mancini per presentarsi davanti a Mirante).

Mancini 6,5: Un’intera partita a duellare con Lautaro, lo contiene bene, ma a metà della ripresa un suo errore rischia di mandare in porta proprio l’argentino. Per sua fortuna salva un concentratissimo Spinazzola.

Smalling 7: I corpo a corpo con Lukaku non si contano. Spesso si aiuta con le braccia ma è lesto e Calvarese molto distratto nel non accorgersene. Con lui la Roma ha pescato decisamente bene.

Kolarov 5,5: Una conclusione velleitaria dalla distanza e poco altro. Alla prima discesa costringe Lazaro al giallo, ma non insiste su quel lato e questa è una nota di demerito.

Diawara 6: Gioca con piglio e intelligenza. Scandisce il gioco giallorosso con buon tempismo.

Veretout 6: Suo il retropassaggio killer che manda in porta Lukaku, lo salvano Mirante e la mira del belga, che non angola a sufficienza il tiro sul palo più lontano. Si rimette in sesto e non commette più errori.

Mkhitaryan 5: Nessuna giocata degna di nota, prova a galleggiare tra le linee ma non crea mai insidie.

(Dal 44’ s.t. Florenzi: s.v.)

Pellegrini 6: Inizia con buona verve, si abbassa a ricevere palla e guardare verticalmente il gioco. Un paio appoggi in verticale sono pregevoli ma poi cala alla distanza.


Perotti 5: Cincischia vicino la sua rea di rigore e cade nel pressing di Vecino che si invola verso Mirante, Smalling deve metterci una pezza. Esce nel secondo tempo senza mai essersi acceso.

(Dal 23’ s.t. Dzeko 5,5: Tocca pochi palloni ma gioca con la febbre e pochi allenamenti nelle gambe.

Zaniolo 6: Si libera della marcatura di Godin ed esplode il mancino, ma è centrale per i guantoni di Handanovic. Gioca in un ruolo non suo e si vede ma tiene botta contro la fisicità dei difensori nerazzurri.


Fonseca 6,5: Senza punta e con Zaniolo reinventato nel ruolo, la Roma mostra buone trame di gioco e soprattutto nel primo tempo mette alle corde l'Inter, ma senza mai calciare pericolosamente verso la porta di Handanovic. I giallorossi sono belli, ma a volte si specchiano troppo nel proprio gioco.