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  • Inter, sì alla cessione eccellente ma con preavviso su Perisic. E non sarà l'unica

    Inter, sì alla cessione eccellente ma con preavviso su Perisic. E non sarà l'unica

    • Fabrizio Romano
    Il crollo all'improvviso. I sogni dell'Inter si sono congelati a Torino, poi distrutti con la Samp e calpestati a Crotone, il copione già visto di un ennesimo campionato finito male. La lenta agonia di questo finale di stagione impone il tentativo di blindare la qualificazione all'Europa League, ma Suning ha già la testa alla pianificazione societaria (il rinnovo di Ausilio), tecnica (la questione allenatore) e di mercato. Perché entro fine giugno bisognerà impostare una cessione da tutti definita come "eccellente" per ottenere il via libera dell'Uefa sugli investimenti, liberandosi del fardello Fair Play Finanziario.

    DA BROZO A PERISIC - L'Inter in merito ha le idee chiarissime: l'uomo da sacrificare è Marcelo Brozovic. Bisognerà capire a quali condizioni economiche, in ogni caso sarà una plusvalenza visto il suo costo al ribasso quando è stato preso dalla Dinamo Zagabria, poi ulteriormente ammortizzato a livello di bilancio. La preferenza andrà nettamente su di lui a livello di cessioni remunerative. E se non arrivasse l'offerta giusta? Sì, c'è il rischio di doversi sedere a un tavolo per Ivan Perisic. Ma da Suning il segnale in merito è netto: nessuna trattativa con club italiani, valutazione superiore ai 50/55 milioni di euro, nessun tipo di sconto. Insomma, l'Inter non considera Perisic "in vendita", tutt'altro. Ed è questa l'idea con cui affronterà i prossimi due mesi delicati di mercato in uscita, aspettando di scatenarsi in entrata da luglio in avanti.

    ALTRE USCITE - Procedono anche diverse altre cessioni che aiuteranno a completare il tesoretto di incassi utile a presentarsi all'Uefa con una credibilità di equilibrio di bilancio più che accettabile. Procedono i contatti con il Siviglia per evitare brutte sorprese sul riscatto di Stevan Jovetic, l'Inter non ha ancora avuto garanzie ma c'è speranza; un'altra fonte di buon guadagno sarà Andrea Ranocchia, il suo ottimo impatto con la Premier in maglia Hull City aiuta a pensare di rivenderlo per una cifra superiore ai 10 milioni. Arriveranno i soldi del riscatto di Juan Jesus, 8 milioni di euro. E tanti altri tasselli di un progetto che parte da lontano.

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