Festa doppia per il 2-1 sulla Spal e soprattutto per il sorpasso sulla Juventus. L’Inter torna a guardare tutti dall’alto in basso, come non le accadeva dal 6 ottobre, quando un altro 2-1, ma al passivo contro i bianconeri, le aveva tolto il primo posto alla settima giornata. La squadra di Conte era l’unica sempre andata in gol, mentre la Spal era l’unica a non avere mai segnato in trasferta, dove ha perso tutte le sei precedenti partite, per cui non ci si può meravigliare di questo successo. Semmai ci si può meravigliare per il punteggio ridotto, specialmente ripensando al primo tempo, chiuso sul 2-0, in cui in campo c’era soltanto l’Inter. Ma siccome tutto è bene ciò che finisce bene, i rischi corsi nella ripresa dopo il gol di Valoti e l’errore di Lautaro, che avrebbe potuto e dovuto chiudere la partita, passano in secondo piano. Quello che conta, come sempre, è il risultato che premia giustamente l’Inter, migliore della Spal e più continua rispetto alla Juventus, a maggior ragione per la diversa qualità dell’organico e per le ultime gravi assenze. 

CARICA PER IL SORPASSO - Il pareggio di Cristiano Ronaldo e compagni contro il Sassuolo carica ancora di più l’Inter, che sogna il sorpasso e parte nel modo migliore chiudendo subito la Spal nella propria metà campo. E così dopo un quarto d’ora i nerazzurri sono già in vantaggio, con il gol firmato da Lautaro Martinez con un gran destro nell’angolino basso sul quale Berisha non può fare nulla. Conte è ancora costretto a rinunciare a Sensi, oltre a Barella, ma la manovra non ne risente perché i loro sostituti, Gagliardini e Vecino, riescono a non farli rimpiangere, muovendosi bene attorno al regista centrale Brozovic, tra i due esterni Candreva e Lazaro, preferito a Biraghi. Godin, invece, viene inizialmente risparmiato per scelta, come già accaduto in altre occasioni, e al suo posto si rivede D’Ambrosio in linea con i titolarissimi De Vrij e Skriniar, nel consueto 3-5-2. 

MONOLOGO INTER - Pensando a come gioca, anzi non gioca, la Spal potrebbero riposare anche loro, perché né Petagna che fa la punta avanzata, né gli altri suoi compagni si avvicinano ad Handanovic, mai così disoccupato. Nemmeno lo svantaggio, infatti, scuote una piccola Spal che sembra accontentarsi di limitare i danni in un primo tempo a senso unico, per l’andamento della partita e anche per il nome del marcatore sul tabellino. Il raddoppio, infatti, arriva ancora grazie a un tocco decisivo di Lautaro, stavolta di testa, su perfetto cross dalla destra di Candreva.

RISVEGLIO SPAL - All’intervallo i tifosi nerazzurri si chiedono sotto il diluvio di San Siro quanti gol segnerà l’Inter nella ripresa. Ma la presunzione, che aveva già giocato brutti scherzi alla squadra di Conte, sia in campionato quando passò dal 4-1 al 4-3 contro il Sassuolo, sia soprattutto in Champions quando perse 3-2 a Dortmund dopo aver chiuso il primo tempo sul 2-0 come stavolta, la presunzione dicevamo rischia di frenare per la terza volta Handanovic e compagni. Improvvisamente si risveglia la Spal che riesce a segnare il suo primo gol in trasferta, grazie a uno splendido slalom di Valoti, capace di passare tra Skriniar e De Vrij. Candreva e Lautaro provano a ristabilire le distanze, ma la Spal non è più arrendevole come nel primo tempo e così appare ancora più grave l’errore dell’argentino, che perde l’attimo per infilare di nuovo Berisha vanificando lo splendido assist di Lukaku. 

CAMBI OBBLIGATI - Mentre Semplici cerca un clamoroso pareggio, inserendo un attaccante, Floccari, al posto di un centrocampista, Valdifiori, Conte è costretto a richiamare prima Godin per rimpiazzare l’infortunato Candreva, con l’avanzamento di D’Ambrosio, e poi Borja Valero che rileva l’altro acciaccato Gagliardini. E’ piena emergenza, ma l’Inter resiste nei 4’ di recupero, senza rischiare troppo perché l’unico tentativo di Kurtic è fuori misura. E così alla fine la festa è doppia, con il boato dei fedelissimi nerazzurri in tribuna per la dodicesima vittoria in quattordici partite, quinta consecutiva in campionato, e soprattutto per il primo posto ritrovato. Con pieno merito. 



IL TABELLINO

Inter-Spal 2-1

Marcatori: 16’ e 41’ Lautaro, 5’ s.t. Valoti

Assist: 16’ Brozovic

Inter: Handaovic; D’Ambrosio, de Vrij, Skriniar; Candreva (Dal 34’ s.t. Godin), Vecino, Brozovic, Gagliardini (dal 34’ s.t. Borja Valero), Lazaro (dal 30’ s.t. Biraghi); Lautaro, Lukaku.

Spal: Berisha; Tomovic, Vicari, Igor (dal 37’ s.t. Jankovic); Strefezza (dal 42’ p.t. Cionek), Murgia, Valdifiori (dal 25’ s.t. Floccari), Kurtic, Reca; Petagna, Valoti.

Ammoniti: Valdifiori (S), D’Ambrosio (I), Igor (S), Cionek (S), Murgia (S)

Espulsi:

Arbitro: Massimiliano Irrati (della Sezione di Pistoia)