Storia infinita. La telenovela Icardi è destinata ad accompagnare l'estate nerazzurra. Il caso è scoppiato quattro mesi fa, quando l'Inter tolse la fascia all'attaccante argentino promuovendo al suo posto Handanovic come nuovo capitano. Tra un mese la squadra sarà in ritiro pre-campionato a Lugano e oggi è davvero complicato prevedere come si evolverà la vicenda. Allora Icardi sarà già stato ceduto? In caso contrario verrà convocato da Conte? Se sì, si allenerà in gruppo o a parte? 

La patata bollente è in mano a Marotta, chiamato a risolvere il rebus: il primo vero esame della sua esperienza a Milano. Perché dietro al caso Icardi c'è la sua regia e, ancora prima di comprare, i bravi dirigenti sanno vendere bene sul mercato. Alla Juventus ha effettuato sei cessioni superiori ai 20 milioni di euro per un totale di 270,5 milioni: Pogba al Manchester United per 105 milioni di euro, Bonucci al Milan per 42 milioni, Vidal al Bayern Monaco per 37,5 milioni, Caldara al Milan per 35 milioni, Morata al Real Madrid per 30 milioni e Coman al Bayern Monaco per 21 milioni. Il suo mantra in bianconero è sempre stato: chi vuole andare via, può farlo con l'offerta giusta. La Juve vince lo scudetto da otto anni e l'Inter non vince un titolo da otto anni, eppure a Milano si sta bene. E anche un giocatore scaricato da società, spogliatoio e tifosi non vuole lasciare i nerazzurri.  Chi vincerà questo braccio di ferro? Per saperlo bisogna aspettare. Se l'Inter riuscirà a vendere bene Icardi o a scambiarlo con un altro attaccante gradito a Conte come Dybala o Lukaku, allora avrà avuto ragione Marotta. Altrimenti i nerazzurri si terranno in casa un problema, con il rischio di svalutare ulteriormente un patrimonio della società.