Prosegue oggi il referendum di calciomercato.com per nominare il calciatore italiano del Millennio. E' la quinta sfida degli ottavi di finale: Di Natale contro Buffon. A disposizione ci sono tre punti: 1 assegnato dalla giuria tecnica, 1 dalla redazione di Calciomercato.com e 1 dal voto degli utenti (VOTA). Il sondaggio tra gli utenti si chiuderà alla mezzanotte di oggi, domattina vi sveleremo chi ha vinto questo quinto duello e presenteremo il sesto.


Utenti di calciomercato: CANNAVARO

30,3% Chiellini
69,7% Cannavaro

Giuria tecnica: Cannavaro

Stefano Agresti: Cannavaro
Alberto Cerruti: Cannavaro
Giancarlo Padovan: Cannavaro
Alberto Polverosi: Cannavaro
Mario Sconcerti: Cannavaro

Redazione di calciomercato.com: Cannavaro
Chiellini 1
Cannavaro 16

Carlo Pallavicino: Cannavaro
Gianluca Minchiotti: Cannavaro
Federico Zanon: Cannavaro
Andrea Distaso: Cannavaro
Emanuele Tramacere: Cannavaro 
Alessandro Di Gioia: Cannavaro
Angelo Taglieri: Cannavaro 
Federico Albrizio: Cannavaro
Cristian Giudici: Cannavaro
Andrea Sereni: Cannavaro 
Luca Fazzini: Cannavaro
Pasquale Guarro: Cannavaro 
Daniele Longo: Cannavaro
Nicola Balice: Cannavaro 
Alessandro Cosattni: Chiellini 
Fabrizio Romano: Cannavaro
Francesco Guerrieri: Cannavaro​





Cannavaro batte Chiellini e arriva ai quarti di finale. Per il campione del mondo e Pallone d’Oro del 2006 c’è stata unanimità nella giuria degli opinionisti, in quella della redazione gli è stato negato un solo voto (con 16 a favore), mentre i lettorilo hanno votato al 69,7 per cento.
 
Lo sfidante di Cannavaro uscirà dal duello Totti-Gattuso. Se conta la classe, non c’è confronto, ma se contano anche le vittorie allora Rino ha qualche chance. In questo millennio il 10 romanista ha vinto un campionato del mondo (come Gattuso), uno scudetto (Gattuso due), due volte la Coppa Italia (Gattuso una) e due volte la Supercoppa Italia (idem Gattuso). Il milanista aggiunge qualcosa di più sostanzioso: due Champions League, due Supercoppe d’Europa e un Mondiale per club. Certo, il suo Milan non temeva confronti, tantomeno con “le Rome” di Totti, Rino ha giocato al fianco di autentici fenomeni come Pirlo, Kakà, Shevchenko e Inzaghi, ma quando chiedevano ad Ancelotti, l’allenatore di quella straordinaria formazione, chi fosse il giocatore determinante rispondeva con un solo nome: Gennaro Gattuso.

Era l’architrave del Milan dei numeri 10, da mediano rognoso era lo scudiero di tanti nobili giocatori. Totti è stato il Calcio. Dopo Baggio, è stato il giocatore che ha trasmesso le più forti emozioni, il lancio di 50 metri diventava, nei suoi piedi, un appoggio di 5 metri. Era fantasia, intuizione, istinto, erano gol, assist, prodezze, gesti tecnici memorabili. Poteva andare nelle più grandi squadre d’Europa, è rimasto a Roma perché Totti è Roma.