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Mendes-Fosun, patto fondato su TPO
Quella di giovedì 4 gennaio doveva essere per Jorge Mendes una serata trionfale. Inizio d'anno a Dubai, la sua personale Loggia del Leopardo (altrimenti nota come Globe Soccer Awards) radunata per conferirgli il premio di miglior agente dell'anno che ormai è suo di default, e un gran raduno di potenti del calcio mondiale a far da cornice. E invece proprio in quelle ore è giunto a rovinargli la festa l'ennesimo colpo sferrato da Football Leaks. Giusto per ricordargli che di documenti sul suo conto ne circolano ancora parecchi. E che non ancora tutti sono stati svelati.

Stavolta il compito di divulgare un pezzo di verità nascoste è toccato all'agenzia Reuters. Un lungo articolo firmato da Tom Bergin e Cassell Bryan-Low ha illustrato l'analisi effettuata su uno fra i molteplici aspetti dell'impero Mendes-Gestifute: i rapporti col conglomerato cinese Fosun, guidato dal businessman Guo Guangchang. Su questo tema i lettori di Calciomercato.com sono stati abbondantemente informati sin dal momento in cui la partnership fra Gestifute e Fosun prendeva corpo, e poi quando se ne è avuto il più alto punto di compimento attraverso l'acquisizione del Wolverhampton Wanderers. L'articolo pubblicato da Reuters ha riempito di dettagli specifici e retroscena ciò che negli articoli di Calciomercato.com erano analisi e interpretazioni. Soprattutto, il testo firmato da Bergin e Bryan-Low conferma il sospetto: che l'alleanza fra l'agenzia  portoghese di gestione delle carriere sportive e il conglomerato cinese si stringa attorno al proposito di continuare a sfruttare il business dei diritti economici dei calciatori, a dispetto della definitiva messa al bando delle terze parti disposta dalla Fifa e entrata in vigore dal 1° maggio 2015. E quale modo più logico, per aggirare il divieto, che quello di acquisire un club calcistico? La timeline coincide perfettamente. I primi abboccamenti tra Fosun e Gestifute avvengono quando ancora la Fifa non ha emanato la Circolare n. 1464 del 22 dicembre 2014, quella che metterà il “punto e basta” alle TPO a partire da maggio 2015. E da lì in poi i due soggetti si vedono costretti a cambiare strategia: non più il mero investimento in diritti economici di calciatori, bensì l'acquisizione di una società di calcio.

Del patto di ferro tra Gestifute e Fosun, l'articolo della Reuters ricostruisce la genesi e tutta la prima fase di sviluppo. La documentazione messa a disposizione del consorzio European Investigative Collaborations (EIC), capeggiato dal settimanale tedesco Der Spiegel, copre un periodo che arriva fino alla metà del 2017. Da quei documenti (che in parte riguardano scambi di mail cui partecipa anche Luis Correia, nipote di Jorge Mendes e anima manageriale di Gestifute) si scopre quale sia l'obiettivo delle grandi manovre condotte dai due soggetti.
La ricostruzione cronologica permette di scoprire che i primi contatti per giungere a un accordo risalgano a ottobre 2014. E stando a ciò che si desume dall'articolo, la parte più interessata a stringere la partnership è Fosun. Il conglomerato cinese è un soggetto che da anni si espande nell'economia europea, con particolare attenzione a quella portoghese. E nel quadro di tale strategia d'espansione il mercato dei trasferimenti di calciatori è visto come un'ulteriore e altamente redditizia fonte di profitti. E quando arriva il divieto al ruolo delle terze parti, ecco scattare il Piano B. Fosun acquista il 15% di Start SGPS, la società che controlla tutte le attività economiche di Jorge Mendes, tra cui Gestifute e Polaris Sport. In cambio i cinesi pagano 42 milioni di euro, il che significa fissare a circa 280 milioni di euro il valore complessivo di Start SGPS. L'articolo di Bergin e Bryan-Low riferisce di un documento allegato all'accordo di cessione della quota, dal quale si evince che fino a novembre 2015 Gestifute controllasse quote di diritti economici su 54 calciatori. Fra questi Ederson, il portiere del Manchester City a cui Calciomercato.com ha dedicato un dettagliato articolo. Si procede così a formalizzare la partnership tra Gestifute e Fosun, con una cerimonia che in pompa magna viene celebrata a Pechino nel febbraio 2016. La versione ufficiale riferisce che obiettivo della partnership sia lo sviluppo del calcio cinese, ma la realtà è ben altra. Da mesi è stata scatenata la caccia a un club da acquistare. L'articolo pubblicato da Reuters svela di un tentativo d'acquisire l'Espanyol, che invece viene rilevato da altri cinesi. Si riferisce di altri e imprecisati club posti sotto osservazione in Spagna e in Italia. Fino a che non si presenta l'opportunità di rilevare il Wolverhampton. Rispetto a tale mossa, è indicativo il testo di un messaggio scritto a agosto 2015 da Jeff Shi, che in quel momento è il capo della Sezione Media di Fosun ma poi verrà nominato executive chairman dei Wolves. Il dato informa che le manovre per l'acquisizione del glorioso club inglese, la cui conclusione arriverà a luglio 2016, vanno avanti per circa un anno. E in quel messaggio Shi scrive esplicitamente: “Jorge può fare dei Wolves i partner più affidabili, fonte di entrate d'agenzia (agency revenue source) per molto, molto tempo”.

Ecco il punto critico della questione. Jorge è un agente, e per questo non può avere alcuna forma di condizionamento o controllo su un club. Il fatto che i Wolves targati Fosun diventino l'approdo di  molti calciatori sottoposti all'influenza di Gestifute pone già una condizione molto sconveniente. E i sospetti che Mendes sia più che un mero consulente dei Wolves portano all'apertura di un'inchiesta da parte della English Football League. A chiedere che si indaghi sui rapporti fra Mendes e Wolverhampton Wanderers è il proprietario del Leeds, l'italiano Andrea Radrizzani. Altro personaggio degno d'attenzione, di cui Calciomercato.com si sta occupando. L'inchiesta dell'EFL si chiude con un nulla di fatto a aprile 2018. Jorge Mendes può continuare a operare indisturbato col socio cinese nel progetto di creare una rete di club. Viene ipotizzato un investimento nel Rio Ave, club mendesiano di ferro che da anni medita il passaggio da Sociedade Desportiva Unipessoal por Quotas (SDUQ) a Sociedade Anónima Desportiva (SAD) per consentire l'ingresso di capitali privati. A dire il vero, di una manovra analoga sotto egida mendesiana si era parlato anche riguardo a un coinvolgimento di Peter Lim, il miliardario singaporiano proprietario del Valencia nonché compare d'anello di Mendes. Anche in quel caso non se ne fece nulla. Viene invece stretta dal Wolverhampton una partnership con un club della Segunda B spagnola, lo Jumilla. Che viene immediatamente sommerso di prestiti provenienti dall'Inghilterra. Tutto ciò avviene oltre il periodo coperto dai documenti analizzati da Reuters. La giostra non si ferma. Ma anche le investigazioni continuano.
Pippo Russo

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