Si chiude il campionato d’apertura, titolo simbolico quello di campione d’inverno ma che comunque ti da l’idea di essere stata la migliore squadra del girone d’andata o almeno quella che è arrivata davanti a tutti.

Poco conta è vero, non c’è nemmeno un traguardo da tagliare ma la classifica rimane quella. Se sei campione d’inverno sei davanti a tutti, se non lo sei devi comunque inseguire. 
Il succo del discorso è proprio questo, ora si deve inseguire. 

La domanda vera però è un’altra. Può l’Inter di Conte che nelle prime 19 partite ha infranto ogni record interno alla società nerazzurra ambire a lottare davvero con la Juve fino a fine campionato?

Io credo che stando così le cose, ovvero escludendo ipoteticamente qualsiasi colpo di mercato a gennaio, sia veramente difficile.

L’obiettivo dell’Inter a inizio anno non era quello di vincere il campionato e, se proprio vogliamo essere più realisti del re, non lo è nemmeno adesso.

Il girone d’andata della squadra di Conte è stato mostruoso e a detta di quasi tutti, superiore a qualsiasi ottimistica previsione di inizio anno. L’Inter è andata al di là dei propri limiti spremendosi al massimo e facendo rendere i giocatori al 110%. Aggiungiamo a tutto questo anche la grande emergenza avuta in organico con l’infermeria sempre piena di centrocampisti e i contorni dell’impresa assumono sembianze ancora più marcate e definite.

Eppure nonostante 14 partite vinte, 4 pareggiate e solo una persa sei costretto ad inseguire. Perché? Perché la Juve è più forte. Nettamente più forte. Viaggia ad una velocità di crociera allo stesso tempo altissima ma controllata. Non spinge mai al 100% sull’acceleratore, sa che non ne ha bisogno per portare a casa i tre punti. L’Inter per mantenere questo passo deve andare a tavoletta sperando di non finire la benzina o di non fondere il motore. La differenza sta tutta li e possiamo usare parole su parole girandoci intorno, cercando altre spiegazioni da scienziati ma il dato di fatto è uno solo.

Sarri dopo la partita vinta in Champions contro la Lokomotiv per spiegare il suo turnover pesante in quella partita disse: “Ho visto la squadra un po’ stanca per questo ho deciso di cambiare 6-7 giocatori”. Andatevi a leggere la formazione e capirete che sono scesi in campo comunque tutti titolari.

L’Inter in emergenza ha dovuto schierare Brozovic tutte le partite fino alla squalifica della terz’ ultima giornata. Questi purtroppo sono i limiti dell’Inter attuale, quelli che Conte non nasconde mai e fa bene.

Questa Inter, allenata bene e con tanta voglia di vincere potrebbe anche farcela in casi normali, ma non in quello in cui la squadra da battere ha due squadre titolari di grandi campioni. 

Siamo a gennaio, Natale è passato ma speriamo che all’Inter i regali arrivino in ritardo. Ma quello che resta e che per i tifosi interisti deve comunque restare è che questa squadra ci sta rendendo orgogliosi a prescindere da quello che sarà il risultato finale. Forza Inter sempre!