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  • Come giocherà Ronaldo nella Juve di Sarri: il problema resta Dybala, la soluzione Icardi

    Come giocherà Ronaldo nella Juve di Sarri: il problema resta Dybala, la soluzione Icardi

    • Giancarlo Padovan
      Giancarlo Padovan
    In quale ruolo giocherà Ronaldo nella prossima Juventus di Maurizio Sarri?
    E l’ex allenatore del Napoli sarà fedele al 4-3-3 o, per trovare un posto a Dybala, verrà a patti con un più conciliante 4-3-1-2?

    Ricordo che quando arrivò al Napoli il tecnico toscano avrebbe voluto Insigne trequartista, ma vi rinunciò assai presto. Ora è possibile che la stessa operazione la tenti con l’argentino. A meno che Sarri e Ronaldo (il suo parere in merito è quasi vincolante) non abbiano già virato per una soluzione che contempli Icardi in bianconero.

    Nel caso, Dybala sarebbe destinato all’Inter e il sistema di gioco tornerebbe ad essere il 4-3-3 (già di Allegri, oltre che di Sarri) con Ronaldo a sinistra, Icardi al centro e uno tra Bernardeschi e Chiesa (ammesso che arrivi) a destra.

    Molto, però, dipende da Ronaldo. Da quello che il fuoriclasse vuole fare e da quello che chiederà al nuovo allenatore. Prima di tutto va chiarito se il portoghese farà il centravanti oppure si sentirà libero di partire da sinistra per accentrarsi come ha agito l’anno scorso.

    Mettiamo che sia così e che, dunque, Ronaldo sia l’anomalo esterno di sinistra in un attacco a tre. Davvero avrebbe piacere di giocare con un centravanti tipico, ovvero anche un po’ egoista e soprattutto padrone dell’area, come Icardi?

    Sinceramente non credo, anche se nella testa dei giocatori è più difficile destreggiarsi che con un pallone tra i piedi. Anzi ho detto e scritto come il partner ideale per Ronaldo fosse Mandzukic, un centravanti vero che gli ha aperto spazi senza togliersi il piacere del gol.

    Ora il punto è uno solo: Ronaldo considera Dybala un partner compatibile? E se lo fosse tatticamente, lo è anche tecnicamente?

    Purtroppo per l’argentino temo di no. E dico purtroppo sia perchè Dybala ha manifestato pubblicamente la volontà di restare alla Juve, soprattutto quando ha capito che Allegri se ne sarebbe andato, sia perché Dybala è esattamente un centravanti, come ha dimostrato due stagioni fa segnando 22 reti in 33 partite.

    Quando Allegri coniò per lui il termine “tuttocampista” non gli fece né un complimento, né un favore, perché Dybala è una prima punta e spingerlo fuori dall’area di rigore significa sacrificarlo. Che poi quella da poco conclusa sia stata una stagione dai toni bassi e poco produttiva per il giocatore, questo è vero. Ma Sarri, per me, saprebbe rigenerarlo.

    Delle due l’una: se arriva Icardi, parte Dybala. E se Ronaldo non preferisce nessuno dei due resta Mandzukic che potrà alternarsi con Kean, mentre Dybala continuerà a fare poco più che la riserva.

    In tutto questo una certezza ce l’abbiamo ed è a centrocampo. Sarà a tre e il cardine verrà rappresentato da Pjanic che con Sarri ha già parlato ricevendo un’investitura senza riserve. Ai lati si muoveranno Matuidi e Ramsey con Emre Can (che potrebbe anche giocare centrale in una difesa a tre) e Bentancur possibili rincalzi, mentre Khedira partirà.

    Sono quasi certo che la Juve prenderà Zaniolo. Hai i soldi per farlo e le serve un polivalente in grado di giocare da mezz’ala, esterno e trequartista. Con lui si innalzerebbe, e di molto, la qualità e la forza del reparto. 

    Infine difesa a quattro con Chiellini, Bonucci, Rugani e forse Benatia a comporre la batteria dei centrali, a sinistra Spinazzola con Alex Sandro, a destra De Sciglio riserva di un esterno affidabile da prendere.

    In questo caso sarebbe rispettata anche la versione di Nedved e Paratici che parlano di una rosa poco bisognosa di migliorare. Ma con Chiesa, Zaniolo e un esterno al posto di Cancelo, la Juve ripartirebbe esattamente da dove ha finito. E con un Sarri affamato e stimolato in più.   

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