Solo unendo tutti i pezzi si può comporre un puzzle chiaro. E provando a unire i pezzi del puzzle legati all'ultima conferenza stampa viene fuori che sì, la Juve sa di doversi mettere al lavoro per regalare un nuovo centrocampista a Maurizio Sarri possibilmente già per gennaio. Primo pezzo: “Quella di Khedira è un'assenza pesante”. Secondo: “Emre Can sa che deve far bene in campionato per trovare spazio, ha patito l'esclusione dalla Champions”. Ancora: “Senza Khedira posso solo pensare di abbassare Bernardeschi e Ramsey, aspettando che Douglas Costa recuperi”. Infine: “Altri ragionamenti spettano alla società”. Prima invece delle considerazioni sul sistema di gioco: “Senza Douglas Costa è difficile tornare al tridente”, “Per sfruttare lo stato di grazia di Dybala è necessario giocare uno più due in attacco”. Pezzi sparsi che portano a comporre un puzzle che spiega alcuni passaggi fondamentali del Sarri-pensiero dopo gli ultimi infortuni a centrocampo.

SERVE UN COLPO – Senza un acquisto adatto all'attuale sistema di gioco, Sarri potrebbe essere costretto a tornare al tridente di inizio stagione, cambiando nuovamente tanto se non tutto, facendo di necessità virtù e abbassando il raggio d'azione dei suoi due trequartisti. A patto però che Douglas Costa riesca a recuperare e a trovare continuità. Ma in caso di tridente, potrebbe non esserci più spazio per Dybala, che può giocare solo “con uno più due” là davanti. E siccome Sarri vorrebbe insistere sul percorso di crescita degli ultimi mesi, ecco che la società dovrà quantomeno provare a risistemare il centrocampo. Dove Emre Can resta un'ultima scelta, avendo sprecato le occasioni che Sarri gli ha concesso, salvo nette inversioni di rotta da qui a gennaio. La Juve lo sa, Fabio Paratici deve sbloccare soprattutto il mercato in uscita, ma un colpo potrebbe davvero essere necessario: Sandro Tonali può mettere tutti d'accordo, ma non è l'unica soluzione (leggi qui). Ma per non stravolgere di nuovo tutto, un colpo a gennaio servirà.