Serie A alla De Cecco

 

 


Eccolo il derby d'Italia. Lo scudetto già vinto non cambia troppo la sostanza, con la Juve che contro l'Inter giocherà solo per vincere. Provando a migliorare un bilancio che vede i bianconeri storicamente già molto avanti in serie A: 171 partite, 82 vittorie per la Juve, 46 per l'Inter e 43 pareggi, 246 a 199 il bilancio dei gol segnati in favore dei bianconeri. Anche se la storia di questo campionato porterebbe ad un “no goal” per gli amanti delle scommesse: Inter-Juve è la sfida tra le due migliori difese del campionato, 15 volte i nerazzurri hanno chiuso con la porta inviolata, 16 i clean sheet della Juve (dati Opta per De Cecco).
Così Max Allegri presenta il derby d'Italia in conferenza stampa.





CAMPIONATO - "Non ci sentiamo sotto osservazione, a Ferrara avevamo fatto bella partita. Contro l'Inter è sempre una partita speciale, giocheremo in uno stadio pieno. Non andiamo in giro a fare figuracce, siamo la Juventus, abbiamo belle partite che ci stimolano"

FUTURO - "Ci spingerà quello che ci ha spinto tutti gli anni, per programmare e continuare a crescere sotto ogni punto di vista. Per essere competitivi bisogna analizzare cosa è andato bene e cosa è andato male nella stagione, bisogna analizzare tutto per fare in modo che l'annata futura sia un'annata vincente. Una data? Quando la società vorrà ci troveremo, abbiamo parlato in passato anche a giugno, siamo in anticipo sui tempi"

JUVE CHE VERRA' - "Parlare di quello che avverrà l'anno prossimo è difficile. La cosa più importante è essere lucidi e prendere decisioni, per porre le basi di un'annata importante"

FORMAZIONE - "Bentancur ha avuto affaticamento, Chiellini c'è e gioca. In campo uno tra Kean e Bernardeschi"

MAROTTA - "Dopo l'ultima volta credo di non aver ancora rivisto Marotta, avrò piacere di rincontrarlo perché insieme abbiamo vissuto quattro anni bellissimi, con lui, il presidente, Paratici, Nedved abbiamo fatto un grande lavoro". 



ESPERIMENTI - "Due le cose che mi incuriosiscono. Bernardeschi mezzala anche se l'ha già fatto, per poter giocare sempre da centrocampista bisogna avere una costanza a livello mentale diversa da quando si gioca attaccante. L'altra può essere Cancelo, provarlo anche lui da mezzala, ha gol nelle gambe. Poi Emre Can centrale anche se l'ha fatto, Cuadrado mezzala. Vedere se i giocatori possono lavorare bene in quelle posizioni. Emre Can centrale ha fatto bene contro l'Atletico e il secondo tempo con la Fiorentina ma erano partite in cui attaccavamo, bisogna vedere se può tenere anche quando dobbiamo difenderci"

ICARDI - "E' un giocatore straordinario, che fa gol e alla Juve ha sempre fatto gol. Se ci sarà bisogna essere bravi a non farlo segnare, se non giocherà ovviamente non farà gol (ride, ndr)"

AJAX - "La Champions è una competizione talmente bella quanto "bastarda". Perché arrivi nel momento giusto non nelle migliori condizioni e quindi paghi. Noi siamo arrivati bene alla sosta, poi abbiamo avuto tanti giocatori fuori ed è stato sempre un rincorrere. Douglas Costa quest'anno non so più se biondo ancora o moro perché non l'ho mai visto (scherza, ndr). Annata all'apparenza facile invece è stato difficile, se non avessimo spinto in campionato saremmo arrivati in questa fase con questi giocatori e un vantaggio minimo da gestire sul Napoli. Dopo l'Ajax ho sentito tante critiche, la Juventus non è una folata di vento, si è stabilizzata negli ultimi anni tra le prime otto in Europa, ha un progetto con un lavoro da fare lungo negli anni. E' vero che la Juve non vince la Champions da 25 anni quasi, ma io parlo del mio periodo, buttare all'aria il lavoro fatto è eccessivo, anche quest'anno abbiamo vinto il 50% dei trofei in palio. Quest'anno per il primo anno dei miei cinque siamo arrivati male ai quarti, per varie problematiche, sicuramente ho responsabilità anche io"

DOUGLAS COSTA - "Valutazione? Non ha mai giocato. Ha fatto prime partite poi è sparito. Certe annate bisogna accettarle e fare con quello che si ha. E' un giocatore importante, è un giocatore da Champions, si è visto anche ad Amsterdam solo che poi si è fermato. Non so se biondo o se è moro, non posso fare valutazioni"

FUTURO BIS - "Non ci sono condizioni da imporre. Ci sono cose da programmare, per provare a vincere tutte le competizioni. Bisogna essere lucidi nelle valutazioni e distaccati da quello che è successo. L'anno prossimo quando si riparte si azzera tutto, tutti a zero punti e per vincere bisogna arrivare a 88, quello fatto rimane e il resto sono tutte chiacchiere".


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