Sempre più al comando dell'area sportiva bianconera, Fabio Paratici poco meno di un anno fa introduceva Cristiano Ronaldo nel mondo Juve, oggi è lui ad affiancare Maurizio Sarri in questo primo atto del post-Allegri. Questi i temi principali toccati in conferenza stampa.

BENVENUTO - "Siamo qui per dare il benvenuto a Maurizio Sarri, nuovo tecnico. Abbiamo sottoscritto un contratto triennale"

TRATTATIVA - "Non è stata lunga. Abbiamo sempre avuto le idee chiare, ma serve tempo e rispetto nei confronti di tutti visto che si trattava di un allenatore sotto contratto. Ringrazio il Chelsea e Marina che si è dimostrata una delle più grandi dirigenti in questo mondo"

FILOSOFIA CON SARRI - "Conta esattamente come prima vincere, siamo qui per questo. Non c'è una ricetta per cui si vinca o si perda, se ci fosse ci sarebbe un brevetto e chi l'avrebbe inventato sarebbe ricchissimo. La spinta propulsiva era l'alchimia che si era creata tra allenatore, squadra, società e tifosi abbiamo pensato che potesse affievolirsi. Scelta dettata non dal gioco e non dai risultati" SCELTA DI SARRI - "Il gioco non è stato centrale nella motivazione di cambiare. Abbiamo scelto Sarri perché crediamo sia il migliore allenatore per la Juventus in questo momento. Come pensavamo cinque anni fa di Allegri, otto anni fa di Conte. Allenatori che hanno vinto in maniera totalmente opposta. Sarri è il migliore possibile, è il più adatto in questo momento per allenare la Juventus"

PRIMA SCELTA - "E' stato assolutamente la nostra prima scelta. Non siamo stati a guardare all'esterno ma soprattutto alla concretezza e alla nostra volontà".

POGBA E RABIOT - "Due bravi giocatori. Pogba è un giocatore dello United, ci ha dato tanto, è cresciuto da noi, gli vogliamo bene. Ma è un giocatore dello United. Su Rabiot ci sono tante squadre, noi facciamo la nostra corsa e non ragioniamo su di lui. Parleremo anche con Sarri"