Prima vigilia di Champions sulla panchina della Juve per Maurizio Sarri. Questi i temi principali affrontati dal tecnico bianconero in conferenza stampa

A SKY - "Prima partita della manifestazione, importante, può indirizzare il girone. Pjanic è a disposizione, domani decideremo se giocherà o meno, non ha nessun problema muscolare. La mia sensazione è la squadra non sia pronta per una rotazione completa, non bisogna mettere in difficoltà i giocatori. L'Atletico è una squadra importante, che ha il carattere del proprio allenatore in evoluzione tattica e tecnica"

PJANIC - "E' a disposizione, lo staff medico ce lo ha messo a disposizione. Gli esami hanno dimostrato che non ha problemi muscolari. Poi domani vedremo se è il caso di farlo iniziare o se utilizzarlo a partita in corso"

CENTROCAMPO - "Non vorrei che Matuidi e Khedira fossero sottovalutati. Khedira è totale, sa difendere, sa palleggiare. La storia di Matuidi, che è campione del Mondo, ci parla di un grande giocatore. Poi ci sono elementi che dal punto di vista del palleggio possono dare qualcosa in più, ma devono essere prontissimi, hanno una storia recente particolare, come ce l'ha anche Khedira. Penso a Ramsey, Rabiot, sono da mettere nelle condizioni ideali di darci il loro contributo, stanno migliorando. In squadra abbiamo giocatori con caratteristiche diverse, possiamo sparare di tutto"

CHAMPIONS - "Non sentiamo troppa pressione, siamo la Juventus e sappiamo che l'obiettivo è vincere. Solo che vale per altre 10-12 squadre, in questo momento storico non credo che si possa essere favoriti visto che ci sono realtà molto più importanti di noi. Negli ultimi vent'anni l'abbiamo persa per colpe di tutti. La fobia non è logica, dobbiamo pensare a giocare, con la premesse di provare a vincere"

EUROPA LEAGUE - "Ormai il calcio è uguale a tutte le latitudini, non credo ci sia grossa differenza tra il giocare in Europa, in Italia o in Inghilterra. Cambia la gestione, da noi un gol preso è un dramma, altrove si mette la palla al centro e si prova a recuperare. Il nostro non è il più qualitativo d'Europa, ma è il più difficile, il livello dei nostri allenatori è elevatissimo"

CONTE - "Non ho pensato a niente perché non ho sentito nulla, volevo festeggiare il compleanno di mia moglie in pace. Alla base penso gli sia stato riferito qualcosa di errato. Il mio commento riguardava noi, pensando alla differenza tra la nostra prestazione col Napoli e quella di Firenze, quando noi abbiamo giocato di sera o di pomeriggio. Se si è sentito coinvolto, gli è stato riferito qualcosa di sbagliato"

ATLETICO - "Nei giocatori determinanti inizia ad avere l'età giusta, penso a Saul soprattutto, se la possono giocare con tutti e in gara secca possono battere tutti. Oltre alla forza mentale, tecnica, tattica, in questa competizione occorre anche un pizzico di fortuna"