Nessun colpo last minute. L'operazione Caceres in entrata con Benatia in uscita rimane l'unica del mercato invernale della Juventus, oltre all'acquisto di Ramsey prenotato per la prossima estate. Ma in realtà il ds bianconero Fabio Paratici ha preso una decisione definitiva durante la notte che ha preceduto l'ultimo giorno di mercato: niente acquisti dell'ultima ora nonostante l'infortunio di Chiellini, motivazioni chiare dietro alla scelta per la difesa... e non solo. NON SOLO DIFESA - La Juve infatti, non essendo serio il problema del capitano, ha deciso di non forzare la mano per un altro difensore. Bruno Alves sarebbe costato 2 milioni di euro a 37 anni per poi tenerlo solo 6 mesi, questa la richiesta del Parma dopo il rinnovo ritenuta eccessiva; né Paratici ha voluto spendere 3 milioni di prestito oneroso per Vida, mentre tutte le altre operazioni sono state ritenute impraticabili in 24 ore. Affidarsi alla difesa attuale anche dopo un colloquio con Allegri che non ha ritenuto necessario un nuovo investimento se non di alto livello. C'è di più: in gran segreto, nelle ultime 48 ore di mercato sono stati proposti alla Juventus anche due centrocampisti giovani e forti. Affari interessanti e di prospettiva ma da prima squadra, per rinforzare una rosa spesso carente con gli infortuni (specialmente di Khedira) in quel ruolo. Risposta secca da Paratici: no, grazie. Non si comprano elementi che non regalino il salto di qualità alla rosa, non fosse per l'affaire Caceres 'obbligato' dopo la cessione di Benatia. Una scelta ben precisa in un mercato dove i bianconeri avrebbero preferito addirittura non intervenire proprio: sarà il campo a dire se potrà pagare davvero.