Non è una priorità quella del mercato, già a gennaio si intende. Ma la Juve sa di dover provare a puntellare ulteriormente la propria rosa nel caso in cui si presentassero le occasioni giuste. Con il pacchetto degli esterni bassi che in particolar modo avrebbe bisogno di qualcosa. Un vice Alex Sandro, in particolare, servirebbe e non poco ai bianconeri. Un ruolo fin qui interpretato anche con profitto da Mattia De Sciglio: ma l'ex Milan a sua volta sta ricevendo la corte serrata del Paris Saint Germain. E a fronte di un'offerta congrua, la Juve lo lascerebbe partire. Senza svenderlo, ma approfittando della situazione per ridurre il debito a bilancio sacrificando un'alternativa, di sicuro affidamento ma pur sempre un'alternativa.

I NOMI – L'offerta giusta non sarà quella proposta inizialmente da Leonardo, con i cartellini dei terzini in scadenza Lavyin Kurzawa e Thomas Meunier: alla Juve interessa e parecchio il belga, ma non alla pari con De Sciglio e non ipervalutandolo considerando come possa arrivare a lui a giugno a parametro zero. Ma Meunier più un conguaglio almeno in doppia cifra, potrebbe essere la base giusta da cui ripartire: altrimenti si parla di circa 20 milioni per lasciar partire De Sciglio, che pure riflette su questa ipotesi ma tiene la Juve sempre al primo posto delle sue preferenze. C'è Meunier dunque, ma non solo. A proposito di scambi ecco che dall'Inghilterra rimbalza nuovamente l'ipotesi di uno scambio tra Merih Demiral ed Hector Bellerin, esterno destro di professione. Ecco perché il vero obiettivo, da tempo, per la Juve rimane Emerson Palmieri, già piuttosto vicino lo scorso gennaio e quando indossava ancora la maglia della Roma, un giocatore con cui Sarri ha già lavorato al Chelsea e tornerebbe a lavorare volentieri. Destinato invece a concludere la stagione a Cagliari il gioiellino Luca Pellegrini.