Sulla faccenda Icardi/Juve c’è un aspetto che, forse, a tanti non è ancora chiaro: al di là del gradimento (basso) da parte della tifoseria juventina che non vuole neanche sentirlo nominare, Mauro Icardi è un giocatore che interessa parecchio alla società Juventus. Non piace ai tifosi, ma piace a Paratici. Che lo sta corteggiando da tempo e sta provando a vestirlo di bianconero, col consenso del vicepresidente Pavel Nedved e il via libera del presidente Andrea Agnelli. 

Agli juventini infastidisce che l’ex capitano dell’Inter possa approdare alla Juve, mentre alla dirigenza bianconera della provienienza nerazzurra di Icardi interessa poco. Ritengono che possa rinforzare il reparto d’attacco e fino alla fine del mercato proveranno a prenderlo, spendendo il meno possibile. Perché Icardi è un giocatore in uscita dall’Inter, o meglio, è stato praticamente già cacciato dall’Inter.  

“Non rientra più nei piani della società”, ha dichiarato l’ad interista Marotta in un'intervista a Sportweek. Verba volant, scripta manent. Più chiaro di così non  poteva esprimersi il Beppe. Un concetto che, nei giorni scorsi, Conte aveva già anticipato telefonicamente a Wanda Nara, anche se poi quest’ultima aveva provato a smentire. Le parole di Marotta non hanno fatto che confermare tutto. E se l’ad e l’allenatore si spingono a fare affermazioni del genere, significa che pure Zhang la pensa come loro. E se un club vuole levarsi di torno un giocatore, il valore del medesimo non può che precipitare.

All’Inter, però, stanno bene attenti a non mettersi dalla parte del torto, non convocando Icardi per il raduno o impedendogli di partecipare agli allenamenti: è  fuori dal progetto, ma resta a tutti gli effetti un giocatore della rosa. Da vendere comunque al miglior prezzo possibile. Secondo loro.

Non sono molto d’accordo alla Juventus, dove ritengono Icardi un giocatore svalutato, scaricato dal proprio club, e come tale da acquistare a prezzi di saldo. Pure a zero, perché no. Il problema dell’Inter si chiama Maurito? E allora, perché pagare per risolverglielo. Eppure tra gli juventini c'è chi non lo prenderebbe nemmeno gratis. Lo ritiene troppo interista per poterlo accettare come se niente fosse nella famiglia bianconera. Non solo: lo ritengono un bambolotto nelle mani di Wanda, in grado poi di usarlo ed esporlo come vuole lei sui social. Wanda che, a sua volta, viene vista come un flagello da cui stare lontanto. “E’ peggio di Raiola!” ha detto qualcuno. Però Mino, in questo momento, ha dato alla Juve la precedenza su tutti gli altri club europei nella corsa a de Ligt.

Capisco e in gran parte condivido i pensieri di tanti juventini, bisognerebbe però  ogni tanto provare a ragionare in un altro modo, privilegiando l’aspetto meramente ed esclusivamente tecnico: Icardi è un attaccante forte, in grado di portare del valore aggiunto alla Juventus, oppure no? Paratici e Nedved pensano di si, e penso che di calcio & calciatori ne capiscano.

Come ne capiva, e parecchio, Luciano Moggi quando portò via dall’Inter Cannavaro. E come ne capiva, e mica poco, Giampiero Boniperti (a proposito, tanti auguri Presidentissimo per i suoi 91anni) quando scambiò niente meno che Anastasi con Boninsegna.  

Quand’era alla Juventus, Marotta dall’Inter portò via Lucio (a zero) ed Hernanes (pagando). Due flop, indubbiamente. Chissà che con Icardi non stia commettendo il medesimo errore, ma al contrario.