Riparte la stagione del calciomercato, quella che più di tutte fa sognare e imbestialire allo stesso tempo i tifosi.
Tutti direttori tecnici, tutti esperti di bombe, tutti commercialisti.

Schick si

La Juve riparte da Schick, talento giovanissimo della Sampdoria che tanto ha impressionato in positivo nella sua prima stagione in serie A.
Il suo profilo è perfetto per la Juve che verrà: giovane, con tantissimi margini di crescita, fisicamente prestante, assolutamente duttile tatticamente (utilizzabile praticamente in tutti i ruoli d'attacco) e con un ingaggio ancora non esoso che si presta ad una crescita costante di rendimento ed esperienza.
Queste sono le scommesse giuste da prendere, questi sono i colpi che da sempre affascinano di più la proprietà bianconera, sempre attenta al pareggio di bilancio estivo. E questi sono anche i colpi che piacciono ai tifosi. N'Zonzi no

Poi invece ci sono i colpi alla N'Zonzi, giocatore assolutamente duttile e dotato di grande intelligenza tattica oltre che prestanza fisica, ma che rischiano di esser nettamente uno sbilancio tra prospettive future e rapporto costo/valore.
Una valutazione di mercato oscillante sui 40 milioni di euro e un ingaggio richiesto da top player (5 milioni di euro l'anno o su di li) ma che non corrispondono assolutamente al vero peso specifico internazionale del giocatore.
Di sicuro non è un fenomeno, poi magari diventa decisivo come il Desailly del Milan di Capello ma di certo sulla carta non va assolutamente a colmare il gap con le superpotenze europee della Champions League.
N'Zonzi non giocherebbe titolare in nessuna squadra tra Barcellona, Bayern Monaco e Real Madrid per dire.
E qui non si critica a prescindere o per partito preso.
N'Zonzi è un ottimo rinforzo a parametro zero o con una valutazione di mercato intorno ai 10/15 milioni di euro e con un ingaggio di 2 massimo 3 milioni di euro l'anno.
Ma strapagare un quasi 29enne, che pur se bravo, non ha mai militato in un top club e non rientra nemmeno tra i giocatori importanti del calcio francese (in Nazionale è praticamente una comparsa) lo riteniamo un'assoluta follia.
"Tutti commercialisti siete diventati ora!", la critica più facile da ricevere.
"Fossero tuoi i soldi poi..."
Ragionamenti che avrebbero anche un senso se la Juventus fosse di proprietà di un emiro che ogni anno investe milioni di euro senza badare a spese.
Ma quando un acquisto del genere lo effettua una società come la Juventus, da sempre gestita oculatamente come da un amministratore di condominio, si ha tutto il diritto di esprimere il proprio dissenso. E senza paura.
Anche perche a fronte di un'operazione così esosa in entrata in casa bianconera si sa già in anticipo che seguirà o una cessione dolorosa o una fortissima limitazione di budget sul resto del mercato.
Se poi rapportiamo la valutazione di N'Zonzi a quella in uscita del suo quasi coetaneo Vidal (solo quella economica però, per non infierire troppo in paragoni...) viene da mettersi le mani nei capelli e urlare.
Ne vale davvero la pena?