Dov'è finito Dodò? Gioiello scovato da Sabatini alla Roma, venduto a peso d'oro all'Inter dove ha deluso ogni aspettativa, poi la Samp dove è partito bene per poi far perdere le tracce. E alla fine, in silenzio, un prestito al Santos dove da mesi sta ritrovando livelli di rendimento elevatissimi. Votato come il miglior terzino del Sudamerica, Dodò rivede la sua strada. Il suo agente Cristiano Torelli - unico a rappresentare Dodò insieme al papà e all'agente Junior Pedroso - a Calciomercato.com racconta le sue sensazioni sul laterale mancino.

Dodò, da scomparso a uno dei migliori terzini in Sudamerica...

"Sì, sta vivendo una stagione fantastica al Santos. In Sudamerica è considerato un terzino al top. Dodò ha accettato questa sfida: tornare in Brasile per mostrare a tutti il suo talento e la sua qualità, a patto di avere un po' di continuità. Ha ritrovato maturità, si è adattato velocemente perché nonostante non giocasse in Italia si è sempre allenato duramente. Era prontissimo da subito, questo è il vero Dodò.

Rivedremo Dodò in una squadra italiana a breve?

"Tornerà a gennaio prossimo dal prestito e sarà nuovamente della Sampdoria. Ma è presto per capire cosa vorrà fare la società". Com'è il rapporto tra Dodò e la Samp?

"La relazione tra Dodò, noi dell'entourage e la Samp è fantastica. Lo hanno acquistato dall'Inter dopo 6 mesi di prestito, il club è serissimo: non ci sono problemi. Ha giocato qualche partita, poi ha trovato poco spazio, ma Montella puntava tantissimo su di lui ed è stato Montella a farlo riscattare".

Se dico Walter Sabatini, cosa scatta nella mente di Dodò?

"Una persona speciale. Questo è Sabatini per Dodò: ha il nostro rispetto e la nostra gratitudine. Ha scoperto centinaia di talenti in Sudamerica, con Dodò non gli è andata male, fidatevi che non si è sbagliato. Lo ha comprato dal Corinthians e l'ha venduto due anni dopo all'Inter!".
  
Dodò all'Inter è stato un flop clamoroso: cosa c'era dietro?

"L'Inter resterà nel cuore di Dodò perché giocare in un club simile è indimenticabile. Ha vissuto i suoi momenti migliori e non dimenticatevi che stava iniziando a carburare: ha giocato l'Europa League segnando due gol, ha conquistato addirittura la convocazione del Brasile grazie all'Inter. Non ha funzionato perché tutto ha iniziato a precipitare quando ha dovuto ri-operarsi al ginocchio sinistro sul più bello, c'era dietro solo questo. Dodò è tornato 10 mesi dopo con un altro allenatore e la società ha preso un altro laterale mancino sul mercato: solo per quello abbiamo scelto di andare alla Samp".