Calciomercato.com ha posto all'avvocato e procuratore sportivo Jean-Christophe Cataliotti alcune domande sul caso Icardi, che ancora non sembra trovare una soluzione. 

Cataliotti come andrà a finire il braccio di ferro tra Inter e Icardi? 
"Non è facile rispondere a questa domanda perché le parti in gioco sembrano essere ancora molto distanti tra loro e anche le norme del calcio, sia nazionali che internazionali, potrebbero giocare un ruolo importante in questa spinosa vicenda". 

L'entourage del calciatore argentino potrebbe o no adire le vie legali per tentare di ottenere una risoluzione anticipata del contratto per mancato utilizzo del calciatore negli allenamenti tattici in questa fase di precampionato? 
"Se da una parte l'art. 7 dell'Accordo Collettivo dei calciatori vieta alle società di calcio di escludere i calciatori della prima squadra dagli allenamenti pre-campionato, dall'altra occorrerebbe sapere se il citato art. 7 sia stato davvero violato. Non spetta a me fare questa valutazione, ma ai legali del calciatore. Quest'ultimi potrebbero, infatti, consigliare al calciatore - come dispone l'art. 12 dell'Accordo Collettivo - di inviare una diffida alla società nerazzurra di adempiere alla reintegrazione del calciatore negli allenamenti entro tre giorni, sempre che sussista la convinzione che Icardi sia stato effettivamente escluso dagli allenamenti stessi (l'esclusione dagli allenamenti tattici che valenza potrebbe avere nella lettura interpretativa del suddetto articolo 7?). In caso di mancata reintegrazione, il calciatore potrà adire il Collegio Arbitrale per chiedere, in alternativa, o la immediata reintegrazione negli allenamenti o la risoluzione del contratto". 

Mettiamo il caso che Icardi venga utilizzato solo negli allenamenti, ma non nelle partite ufficiali. E' possibile questo? 
"Certo che è possibile. Si tratterebbe di una forma di vendetta 'legalizzata' da parte della società nerazzurra per il rifiuto del calciatore di accettare il trasferimento ad altra squadra in questa finestra di mercato".  Ma l'Inter potrebbe mandare Icardi in tribuna per due anni senza mai fargli giocare una partita? 
"Ho letto questa notizia un po' dappertutto, ma è errata! E' impossibile che l'Inter non impieghi Icardi almeno in qualche partita ufficiale. E ne spiego il motivo. Se Icardi non prenderà parte almeno al 10% delle partite ufficiali disputate dalla sua squadra, il calciatore stesso potrà chiedere e ottenere la risoluzione del contratto per giusta causa sportiva". 

Risoluzione del contratto per giusta causa sportiva? Che cosa significa? Che norma è? 
"E' una norma della FIFA (Regolamento sullo status e trasferimenti internazionali dei calciatori - art. 15) riservata ai soli calciatori c.d. affermati (e non si può contestare che Icardi non sia un calciatore affermato!), i quali, se non vengono impiegati almeno per il 10% delle partite ufficiali disputate dalla squadra di appartenenza nel corso della stagione, possono, appunto, risolvere il contratto. Tale facoltà è esercitabile nei 15 giorni successivi all'ultima gara ufficiale della stagione sportiva disputata dalla squadra per la quale è tesserato il calciatore. In pratica, se l'Inter dovesse relegare in tribuna Icardi per tutta la stagione rischierebbe di perdere il calciatore a parametro zero". 

E se il calciatore rifiutasse la convocazione proprio per poter risolvere il contratto per giusta causa sportiva? 
"Il calciatore passerebbe dalla parte del torto, non essendo imputabile all'Inter il mancato impiego del calciatore nelle partite ufficiali".