Emergono nuovi particolari sull'accusa di violenza sessuale nei confronti di Mario Balotelli. La Procura di Brescia indaga dopo la denuncia presentata nel gennaio del 2018 da una ragazza vicentina per un presunto abuso sessuale nell'estate del 2017, quando aveva 16 anni. A sua volta il calciatore la accusa di essersi inventata tutto per ottenere in cambio 100 mila euro con la minaccia (attraverso l'avvocato Roberto Imparato che ora rischia il processo per estorsione) di far sapere tutto ai giornali di gossip. 

In quest'ultimo caso indaga la Procura di Vicenza. Agli atti c'è pure un'intercettazione telefonica tra Imparato e un suo collega avvocato: "Appena finito, Imparato 1 - Balotelli 0. Registrato per venti minuti. Voglio una Ferrari gialla... e una blu. Confessione piena... Devo pensarci, è delicatissimo. Abbiamo fatto cento prove. La ragazza è un'attrice nata. Alla fine Balotelli fa pena". 

Lo stesso Imparato si giustifica così al Corriere della Sera: "La Ferrari? Una battuta. Io e la cliente eravamo disposti a chiudere transando tra i 60 e i 100 mila euro. Balotelli ne offrì 30 mila. Sono accordi che si fanno per evitare alle vittime il peso di un processo. I soldi spettavano a lei e il mio onorario non bastava a comprare il cerchione di una Ferrari. Perché definirla un’attrice? Avevamo bisogno di una confessione e solo lei poteva ottenerla. Intendevo dire che aveva gestito bene le emozioni, spingendolo a parlare di quella notte". 

In un'altra chat la ragazza racconta a un'amica come si dovrà svolgere la telefonata con Balotelli: "L'avvocato mi ha detto che devo dirgli che ho un trauma, che non dormo e non vado a scuola. Continuo a pensarci e non ho nessuno con cui confidarmi... Devo dire 'ste cose a Mario. E gli devo dire che mi chieda scusa. Così lo becco in pieno. Lui mi ha stuprata: io ci sono stata sì, ma non per la violenza. L'avvocato mi ha spiegato che se lui non si ferma subito allora è violenza".