Un'idea, esplorata a più riprese con l'entourage del giocatore, nello specifico con quel Vlado Lemic che anche ieri ha fatto tappa a Casa Milan per incontrare la dirigenza rossonera. Il nome di Luka Modric è spuntato nel corso della chiacchierata, perché Zvone Boban, il nuovo Chief Football Officer, ha da sempre un debole per il centrocampista del Real Madrid e ha voluto informarsi in maniera dettagliata sull'eventuale fattibilità di un'operazione di questo tipo. Per la portata del giocatore coinvolto, il Pallone d'Oro in carica, e soprattutto i costi, l'aspetto che rende complicatissimo, al limite dell'impossibile, la realizzazione di un sogno così ambizioso.

COSTI INSOSTENIBILI - Boban ha chiesto e la risposta che è arrivata è che Modric ha un contratto con i blancos fino a giugno 2021, automaticamente rinnovato nella passata stagione con la vittoria del prestigioso premio di France Football, e che guadagna qualcosa come 12,5 milioni di euro a stagione. Una cifra assolutamente fuori dalla portata del Milan attuale; anche ipotizzando che il regista croato, per amore di quei colori che ha ammirato sin da bambino e per il rispetto che porta al suo idolo Boban, decida di spalmare la cifra su più anni “accontentandosi” di 8-9 milioni all'anno. Senza contare l'eventuale valutazione del Real Madrid.

La pazza idea Modric nasce del desiderio del nuovo management e in particolare dell'ex numero 2 della Fifa di regalare alla piazza un nome che faccia sognare, ma soprattutto un uomo di qualità superiore, carisma ed esperienza internazionale capace di guidare un gruppo composto prevalentemente da giocatori molto giovani. Un principio che sarà perseguito da qui a fine mercato ma che verosimilmente non sarà personificato da Luka Modric, sogno destinato a rimanere impossibile per Boban, a meno di clamorosi colpi di scena.