Rivoluzione dovrà essere, rivoluzione sarà. In attesa della decisione finale sul fronte allenatore, la dirigenza dell'Inter sta già studiando e programmando le prossime mosse in vista dell'estate. Perché il mercato incombe, presto sarà tempo di comunicare ufficialmente l'acquisto di Diego Godin ma a prescindere dalla questione Icardi che meriterà tanti capitoli a parte essendo ancora allo stato totalmente embrionale sul fronte mercato, ci sono tre cessioni praticamente impostate e decise nei progetti di Beppe Marotta e Piero Ausilio, quest'ultimo sempre più sicuro al timone dell'area sportiva e tecnica anche verso la prossima stagione.

CHI DIRA' ADDIO - In primis verrà accontentato Joao Miranda che cerca una nuova possibilità all'estero già da gennaio e potrà così essere liberato dopo la permanenza per questi sei mesi, il Monaco rimane in prima fila ma non è l'unica soluzione, anzi. Yann Karamoh di rientro dal prestito al Bordeaux (con rendimento e soprattutto comportamento altalenante...) è un altro giocatore con cui l'Inter conta di monetizzare, inserendolo in altre trattative oppure vendendolo a titolo definitivo, le proposte non mancano e ci sono già stati i primi dialoghi in quest'ottica. DIKTAK PERISIC - Intanto, Marotta ha ribadito all'entourage di Ivan Perisic che si potrà procedere alla sua cessione ma la pretesa è di un addio definitivo, nessun prestito con diritto di riscatto; la cifra inoltre non dovrà essere inferiore ai 35 milioni più bonus, l'Inter lo valuta in realtà 40 milioni di partenza. Messaggi chiari per impostare l'addio preferibilmente entro il 30 giugno per questioni di bilancio, Perisic continua a pensare di aver concluso il suo ciclo a Milano e la dirigenza nerazzurra ha resistito a gennaio viste le proposte deboli in prestito con diritto di riscatto, ma in estate lo scenario cambierà totalmente. Il croato è cedibile, alle condizioni dell'Inter che questa volta farà di tutto per trovare uno sbocco lontano da Appiano Gentile per Perisic.