Aaron Ramsey e la Juventus sono promessi sposi. Ormai l'operazione a costo zero in pieno stile Paratici è anche ufficiale, le visite mediche a Madrid (in una clinica già utilizzata in passato per nuovi acquisti bianconeri) hanno completato il percorso per un nuovo acquisto che a Torino aspettano con entusiasmo. Anche perché Ramsey era corteggiatissimo e in prima fila c'era una rivale come l'Inter che ha provato davvero a portare il gallese in Italia; una storia di novembre scorso, quando l'asta per il centrocampista dell'Arsenal si è infiammata fino al mese successivo.

IL RETROSCENA - Non è un caso che la Juventus abbia provato a inserirsi per Diego Godin nei discorsi già avviati dall'Inter; era una risposta al tentativo nerazzurro per Ramsey, il ds Piero Ausilio ha avuto più di un dialogo col suo procuratore studiando una proposta alla colonna dell'Arsenal. L'Inter ci ha provato, finché il Paris Saint-Germain (per il dopo-Rabiot) e la Juventus hanno utilizzato argomenti economici inarrivabili in termini di ingaggio (oltre 6 milioni all'anno e un ricco premio alla firma) che hanno portato alla fine i bianconeri al traguardo, superando i francesi. La Juve si gode l'affare che ha inseguito per mesi, l'Inter è consapevole di aver fatto il possibile e voleva Ramsey davvero, ma avrà quel Godin che proprio Paratici corteggiava. Intrecci di mercato dove il grande ex Marotta non c'entra in prima persona: il discorso Ramsey è partito molto prima così come quello di Godin, non c'è stata un'influenza diretta di Marotta su queste due operazioni a costo zero. Perché alla fine, Juventus e Inter si sentono soddisfatte così.