Forse una cultura sportiva ce l’abbiamo anche noi. Noi che ci appassioniamo solo al calcio (degli uomini) e ce ne freghiamo di tutto il resto. Noi che impallidiamo quando vediamo L’Equipe che pubblica in prima pagina una foto gigante di un giocatore di rugby o addirittura di pallamano, e già ci incuriosiamo per un ciclista o un nuotatore. Esistono anche altri atleti oltre a Ronaldo e Messi?


Eppure, in questa estate azzurra, sta accadendo qualcosa di incredibile: l’Italia si sta innamorando della sua nazionale femminile. Il dato sui telespettatori della partita mondiale contro il Brasile è impressionante: davanti alla tv c’erano 7 milioni e 322 mila persone, il 32,8 per cento di coloro che in quel momento stavano guardando la televisione (uno su tre, insomma). Direte: per forza, oltre che su Sky la partita veniva trasmessa da Rai 1. La verità è che questi numeri rimangono pazzeschi.


Sapete quanti spettatori hanno visto (su Rai 1) Grecia-Italia, partita fondamentale nella corsa di Mancini verso l’Europeo? Ci si è fermati a 5 milioni e 328 mila, con il 28,79 per cento di share. Le ragazze, insomma, hanno avuto molto più successo, più attenzione, più seguito. Alla nazionale maschile è andata un po’ meglio in occasione della gara contro la Bosnia, i cui dati hanno praticamente eguagliato quelli delle azzurre: 7 milioni e 322 mila spettatori, 32,8 per cento di share.
Se ci avessero detto anche solo pochi giorni fa che sarebbe successo tutto questo, che il calcio femminile avrebbe avuto più successo di quello maschile, non ci avremmo creduto. Certo la spinta delle due vittorie iniziali delle ragazze è stata forte, così come la campagna di stampa per promuovere l’avvenimento, ma la sensazione è che forse qualcosa stia davvero cambiando. Forza ragazze, la state combinando grossa.

@steagresti