La buonanotte è Paladina. Il paesino dove domani, alle 11, la gente si raccoglierà dentro e davanti la parrocchia intitolata al santo Alessandro. Un raduno insolito per il numero di coloro che arriveranno da lontano, anche dal Belgio. Compagni, colleghi, amici,, tanta gente comune. Nessuno, tra tutti quelli che lo hanno conosciuto o visto da lontano, vorrà mancare. Così Felice Gimondi, travolto dal destino nell’azzurro mare di agosto, verrà per l’ultima volta ricoperto di fiori e di amore. Quei fiori che riceveva dalla miss sul podio della vittoria e quell’amore speciale che tutti gli appassionati riservano soltanto agli autentici campioni.

In questi giorni è stato detto e scritto di tutto su di lui e sulle sue imprese tanto più eccezionali perché complicate dalla presenza del “cannibale” Merckx. Storiche cavalcate legate da un unico elemento. Il silenzio. Quel silenzio dietro il quale c’erano la forza del coraggio, dell’umiltà, dell’anti divismo, della correttezza e del rispetto. Un modello in disuso nello sport di oggi dove la bravura veste di chiasso e di presunzione. Stelle filanti destinate all’oblio, mentre nel cielo resteranno quelle con i volti di Scirea e Facchetti ai quali ora si è affiancato Gimondi. Uomo per bene e comunque Felice. Buonanotte e fate sogni colorati.

 
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