La buonanotte è un salto. Quello con il quale Larissa ha vinto la medaglia d’oro nell'Europeo Under 20. La ragazza di cognome fa Iapichino, ha diciassette anni e la pelle colore dell’ebano. Come la mamma che, nel 1987 in Inghilterra, portò l‘Italia sul podio più alto d’Europa. Anche lei saltando in lungo meglio delle avversarie. Fiona May, origini giamaicane e italiana dalla parlata fiorentina. Larissa è la sua fotocopia. Ma ha preso anche da papà e non solo il cognome. Lui, Sergio, ottimo astista e poi allenatore. Era la coppia dello sport. Finchè è durata. Quando Larissa aveva nove anni i due si sono separati.

Un trauma per la ragazzina che giurò di non fare mai atletica. Così si dedicò alla danza artistica. Ma il richiamo del sangue è un istinto primordiale. Prima o poi ti devi arrendere. Così Larissa Iapichino-May in Svezia ha fatto ciò che stava scritto nel suo destino. In tribuna c’erano papà e mamma che dopo la separazione si sono rifatti una vita. Prima che Larissa saltasse sono stati visti mano nella mano. L’amore per un figlio è più forte di quello tra un uomo e una donna. Anche se la passione è svanita. Buonanotte e fate sogni colorati.

 
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