La buonanotte è una palla luminosa in cielo. Sorella Luna. Il venti luglio di cinquant’anni fa, perse la sua verginità segreta e silenziosa. Un grande passo per l’umanità commentò Neil Armstrong dal mare della Tranquillità. Un sottile dolore per scrittori, poeti, visionari, cantautori, romantici e innamorati. Tutti orfani della loro Musa. Erano le 20 e diciassette ora italiana e gli abitanti di tutto il mondo alzarono lo sguardo verso il cielo per verificare se la Luna fosse ancora li, al suo posto. La guardarono anche i grandi portieri del calcio e giurarono di averla parata un giorno. Lei sorrise e, malgrado la violenza subita, continuò a raccontare le storie viste da lontano. Anche quelle dello sport che è la fabbrica dei sogni. La Fiorentina di Pesaola, campione d’Italia. Il Milan di Rocco campione d’Europa. Gianni Rivera primo pallone d’oro italiano, Gigi Riva re dei bomber. La nazionale di Valcareggi che si guadagna i mondiali in Messico. Pelè che segna il suo gol numero 1000. Eddy Ottoz medaglia d’oro europea su 110 a ostacoli.. Nino Benvenuti che stende anche Rodriguez. Era il 1969. L’anno del prodigi. Buonanotte e fate sogni colorati.

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