La buonanotte è un’invenzione. Quella di un genio incompreso o, se preferite, incompiuto. Domenico Marocchino ex campione della Juventus e, una tantum, della nazionale. Doti tecniche da vendere. Fantasia persino troppa. Il calcio a modo suo. Come puro divertimento. Per sè e per gli altri. Mite e stravagante. Una pasta di ragazzo. Un figlio per Trapattoni. Discolo e lunare. Una ne faceva, cento ne pensava. Racconta Tardelli. Juventus tutta sul pullman per la trasferta. Manca Marocchino. Si era dimenticato di caricare la sveglia. Vanno sotto casa e Tardelli sale a prenderlo. Intanto che aspetta in cucina, apre il frigorifero. Tra la bottiglia del latte e l’insalata ci stanno le scarpe da gioco. Per tutto il tempo del viaggio Domenico è oggetto di cori e di burle. Il Trap scuote il capo. Leggo ieri che in America un paio di scarpe da basket sono state battute all’asta per una somma impensabile. Il modello originale di una serie speciale. Il segreto del suo inventore era quello di farle irrobustire in frezeer. Proprio come faceva quel genio incompreso di Marocchino. Buonanotte e fate sogni colorati.

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