In fondo al secondo tempo più entusiasmante di questo pezzo di stagione internazionale, la Croazia ha battuto 3-2 la Spagna e si è rimessa in corsa per il primo posto del suo girone di Nations League. Si deciderà tutto domenica a Wembley in uno scontro diretto micidiale fra Inghilterra e Croazia: chi vince, conquista le semifinali; chi perde, retrocede; in caso di parità, il primo posto resterà alla Spagna (che ha 6 punti, contro i 4 di croati e inglesi); e sempre in caso di parità, retrocederà la Croazia per la peggior differenza-reti. A Zagabria, la nazionale da Dalic ha vinto con la doppietta di un rapido (appena due presenze) ex romanista, Tin Jedvaj, schierato nel ruolo di terzino sinistro. Ha vinto in pieno recupero con la straordinaria qualità di Modric, con le puntate di Perisic e con un cuore grande così.

AVVIO LENTO - Eppure, prima di avere un cenno di vita da parte della Spagna abbiamo aspettato mezz’ora. Fino a quel momento c’era stata solo la Croazia e già da questo si può capire che non era proprio la stessa partita dell’andata, quando i vice campioni del mondo ne avevano presi 6 dagli spagnoli.

LA FURIA DI PERISIC - Dopo meno di 6 minuti la Croazia ha colpito un palo con Perisic. Ha fatto tutto da solo, ha puntato Sergi Roberto, aspettato il raddoppio di Sergio Ramos e centrato la base del primo palo, dopo una deviazione decisiva di De Gea. I primi attacchi croati sono nati grazie all’esterno interista che intorno al quarto d’ora ha piazzato un cross-assist per Kramaric, in ritardo di un soffio. Vrsaljko attaccava bene a destra, mai infastidito da Isco; Brozovic e Rakitic dirigevano la manovra in scioltezza; l’ex viola Rebic dava forza e peso all’attacco. Tuttavia la difesa spagnola reggeva, anche per la protezione di Busquets.

POSSESSO SPAGNOLO - La squadra di Luis Enrique è entrata in partita nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo, quando si è impossessata della palla e ha costretto la Croazia a indietreggiare. Busquets e Sergio Ramos, ben oltre la linea di metà campo, dettavano i tempi, Ceballos arricchiva la manovra, ora anche Modric doveva curare la fase difensiva. Con la palla fra i piedi (la conserverà per il 63 per cento del tempo prima dell’intervallo), la Spagna è arrivata finalmente alla conclusione con Saul, botta dalla distanza ma pallone altissimo. Era il 43', fino a quel momento 0 tiri spagnoli. All’ultimo minuto del primo tempo, un errore in uscita di Modric (incredibile ma vero) ha consentito al suo compagno madridista Isco di farsi notare per la prima volta con una conclusione deviata in angolo da Kalinic.

MODRIC E CEBALLOS, CHE SPETTACOLO - Lo 0-0 di fine primo tempo metteva le due squadre in una situazione di classifica non proprio piacevole. Per questo la partita è letteralmente esplosa nella ripresa. Modric ha fatto irruzione sulla scena alla sua maniera e un suo assist, su palla regalata da Sergi Roberto, si è trasformato in gol con la conclusione di Kramaric davanti a De Gea. Pareggio dopo 2' di Ceballos, lo stesso che aveva iniziato l’azione con un colpo di tacco. L’assist era di Isco, il minuto era l’11' e da quel momento ogni azione, di qua e di là, poteva essere gol. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Modric (al secondo assist della serata) ha bruciato Jordi Alba e piazzato la palla sul secondo palo dove era appostato Jedvaj: colpo di testa e gol facile, grazie ai blocchi di Vida e Lovren su Busquets, Sergi Roberto e Inigo Martinez. E’ entrato Suso. Il 2-2 è arrivato su rigore, realizzato da Sergio Ramos (98° gol in carriera) e concesso per un tocco di braccio di Vrsaljko. E’ entrato anche Pjaca. Perisic e Busquets si sono messi le mani addosso, la partita era elettrica. Sull’ultimo attacco un tiro di Brekalo è stato respinto da De Gea, ma sul piede dello scatenatissimo Jedvaj. E’ finita lì solo perché non c’era davvero più tempo.

LE PAGELLE DEGLI “ITALIANI” - Vrsaljko (Inter) 6,5. Gioca bene, attacca molto, salva un gol sulla linea di porta (e deve ringraziare l’ex juventino Morata...), ma provoca il rigore tenendo (e sbagliando) le braccia larghe in  area di rigore su un cross che arriva da lontano. Brozovic (Inter) 7. Direzione autorevole in mezzo a due giganti come Modric e Rakitic. Si mantiene sullo stesso livello eccellente per tutti i 90 minuti. Perisic (Inter) 7,5. Nel primo tempo è l’attaccante più pericoloso in campo, colpisce un palo e non smette mai di battersi. Pjaca (Fiorentina) sv. Fa in tempo a toccare un solo pallone e lo sbaglia. Suso (Milan) 6. Con lui in campo, Luis Enrique schiera la Spagna col 4-2-4, in attacco da destra a sinistra Suso, Isco, Morata e Asensio. Entra bene in partita con un assist.

Croazia-Spagna 3-2 CROAZIA (4-3-3): Kalinic 7; Vrsaljko 6,5 Lovren 6 Vida 6 Jedvai 8; Modric 7,5 Rakitic 6 (22' st Vlasic 6,5) Brozovic 7; Rebic 6 (28' st Brekalo 6,5) Kramaric 6,5 (44' st Pjaca sv) Perisic 7,5. Ct: Dalic 7,5.

SPAGNA (4-3-3): De Gea 7; Sergi Roberto 5 Sergio Ramos 7 Inigo Martinez 6 Jordi Alba 6; Saul Ninguez 5,5 (28' st Suso 6) Busquets 6 Ceballos 7,5; Rodrigo 5,5 (16' st Asensio 6,5) Iago Aspas 6 (19' st Morata 5,5) Isco 6,5. Ct: Luis Enrique 6,5.

ARBITRO: Kulbakov (Bielorussia) 5,5.

MARCATORI: 9' st Kramaric (C), 11' st Ceballos (S), 24' st Jedvai (C), 32' st Sergio Ramos (S) su rigore, 48' st Jedvai (C).

ASSIST: Modric (C) 2, Isco (S).

AMMONITI: 25' st Rebic (C) e 46' st Ceballos (S) per gioco falloso, 43' st Perisic (C) e Busquets (S) per reciproche scorrettezze.