La Juve non è pronta. Maurizio Sarri lo ha detto prima della Fiorentina, lo ha ribadito prima dell'Atletico Madrid. La Juve non è pronta. E a Firenze lo si è visto chiaramente. Anche se il tecnico bianconero insiste soprattutto su un punto: la Juve non è pronta a una rotazione di giocatori. Deve acquisire sicurezza, deve trovare solidità, continuità. Quindi per chi se lo chiedesse all'inizio della sua gestione: sì, il primo Sarri juventino è un Sarri che dopo aver battezzato i primi undici insisterà con loro fino a quando sarà possibile. O necessario. Alcuni cambiamenti sono arrivati per forza: via Chiellini, via De Sciglio, via Douglas Costa, sempre per infortunio. Per il resto bisognerà aspettare che il campionato fornisca avversari almeno sulla carta più morbidi. Nonostante a Firenze si sia vista una squadra in difficoltà sotto ogni punto di vista, seppur capace di tornare a casa quantomeno imbattuta. E se De Ligt ha preso il posto di Chiellini, se rimane Danilo l'uomo designato per giocare al posto di De Sciglio, ecco che pure per il ruolo del vice Douglas Costa non si cambiano i piani: sarà Bernardeschi a giocare a Madrid contro l'Atletico. NIENTE DYBALA – Salvo novità dell'ultimo minuto la Juve anti-Atletico non riserverà alcuna sorpresa. Ammesso che questo già possa ritenersi una sorpresa. Con un escluso che continua a fare discutere più degli altri: è Dybala, ovviamente. Uno spezzone in tre giornate di campionato e niente più. Nemmeno gli straordinari richiesti a un opaco Higuain contro la Fiorentina sembrano aver convinto Sarri a dargli un'opportunità già in Champions. Nemmeno l'infortunio di Douglas Costa e la necessità di tenere Cuadrado nelle rotazioni degli esterni bassi sembrano aver convinto Sarri a cambiare qualcosa tatticamente pur di inserire la Joya. La Juve del comandante è anche questa, prendere o lasciare. Si cambierà, ma solo quando sarà possibile. E solo se necessario. E solo i subentranti faranno meglio dei predecessori allora le gerarchie verranno ridefinite. Perché non ci sono solo gli esclusi dalla lista Champions, ma anche quelli che devono accettare la panchina di partita in partita. E Dybala in panchina farà sempre discutere.