Dieci giorni per sfoltire la rosa. Sì, si può fare. Missione possibile per la Juventus, che sta lavorando al mercato in uscita: dalla difesa all'attacco, non c'è reparto che si risparmia. Tanti nomi sul tavolo, ancora nessuna cessione ufficiale (Rugani, in questo momento, è il primo indiziato a lasciare in bianconeri in direzione Roma).

ESUBERO - Eppure da sfoltire ci sarebbe anche la porta. Strano ma vero: Szczesny, Buffon, Perin e Pinsoglio. Tre su quattro - se al cento per cento - sarebbero titolari in qualsiasi altra squadra. Uno lo è anche con Sarri: il polacco. Gigi gli fà da vice e Pinsoglio è il terzo. E Perin? Molto probabilmente rimane, come ha confermato anche il ds della Juve Paratici parlando del portiere e di Marko Pjaca, rientrato dal prestito alla Fiorentina: "Difficilmente saranno ceduti". Due problemi in più da circa 8 milioni di euro lordi d'ingaggio. Situazione complicata che rischia ormai di essere rimandata a gennaio, quando - si spera - i due giocatori staranno meglio fisicamente e potranno trovare una sistemazione alla riapertura del mercato.

IL CASO - E pensare che per Perin era fatta col Benfica. Lo credeva anche lui, che aveva accettato un quinquennale da 3 milioni a stagione compresi bonus. 15 milioni alla Juve e giocatore in viaggio in direzione Lisbona. Dopo le visite mediche, però, è saltato tutto: il Benfica non era convinto delle condizioni fisiche del portiere perché - secondo il loro parere - ci sarebbero voluti altri quattro mesi prima di rivederlo in forma e quindi hanno chiesto di rivedere la formula cambiandola in un prestito con diritto di riscatto. La Juve ha respinto la proposta e va su tutte le furie. Tanti saluti, affare sfumato. Non se n'è fatto più nulla nemmeno con Porto, Monaco e Aston Villa, gli altri tre club che si erano interessati al portiere. STOP - A dieci giorni dalla chiusura del mercato Mattia Perin è ancora un portiere della Juventus e probabilmente lo sarà fino a gennaio. La Juventus deve sfoltire ogni reparto, dalla difesa all'attacco. Ma per la porta è una mission (quasi) impossible.

@francGuerrieri