Il crack Erling Braut Haaland è stato proposto a diversi club italiani due anni fa, tra cui soprattutto Juve e Roma ma anche Inter e Napoli: gli osservatori non si sono emozionati per il centravanti classe 2000, che ai tempi militava in patria, nel Molde. Il norvegese poi è andato al Salisburgo, in Austria, dove in un anno è diventato un fenomeno assoluto, prima di passare al Dortmund: i nostri club che non hanno investito 4 milioni su di lui sono da 3, ma chissà che fine avrebbe fatto se fosse finito in uno dei nostri top club, i quali notoriamente hanno un freno nel lanciare i giovani, visto che in Italia si preferisce mandare in campo giocatori più esperti.